giovedì, novembre 21, 2013

BELLA SIGNORA




Il mio papà Luigi negli ultimi anni della sua vita mi diceva che la solitudine,  a volte, non sempre, ma a volte... è anche bella.
Papà, comincio a capire quello che volevi dire.

martedì, novembre 19, 2013

Quanto posto ha il cuore ?

" Sono sinceramente stupito dalla capacità di amare che ognuno di noi possiede. A me è capitato che dopo essermi sposato, ho detto a me stesso: -Non riuscirò forse mai più ad amare un'altra persona al mondo come sto amando mia moglie.-
Poi, è nata la prima figlia. Un amore così intenso, così struggente, che ho detto: -Povera infelice, se viene una seconda figlia o un secondo figlio.-
E invece sono venuti e l'amore è stato diverso, ma di pari intensità.
Poi sono arrivati i nipoti e lì è stato un amore ancora diverso, completamente, ma altrettanto intenso.
Io penso che se diventassi"catanonno", come diciamo in Sicilia,credo che troverei ancora un nuovo tipo d'amore verso i pronipoti.
Credo che sia una tale forza per l'uomo, una tale ricchezza, che va continuamente rinnovata."

                    ANDREA CAMILLERI



martedì, novembre 05, 2013

Un ricordo di gioventù




 


"Non è il momento di fare un cambiamento.
Solo rilassati...
Prendila con calma.
Prenditi il tuo tempo, rifletti, pensa a tutto ciò che hai."

giovedì, ottobre 31, 2013

LIBERI ?

Siamo cio' che cerchiamo.

E se coincidiamo con cio' che siamo, allora siamo liberi.




martedì, ottobre 01, 2013

Thérèse

 


   Il tuo sorriso mi incoraggia.
  Hai preso la mia timidezza e,come la tua, l'hai fatta diventare 
  un possibile punto di forza.
     Non devo più dimostrare nessuna perfezione a nessuno.
  Sono impastata di fragilità e va bene così.
  Le mie insicurezze , le mie delusioni, le mie paure, sono  simpatiche compagne di viaggio, ci sorrido sopra.
  Grazie per la tua amicizia che continua nel tempo, grazie per
  il tuo sguardo franco e sereno.

  Mi onoro di portare un nome così bello!
  Grazie perché mi hai insegnato un po' che cos'è" l'infanzia    spirituale". Niente mi tranquillizza di più dell'approccio che tu hai  avuto nei confronti della Fede.Quando ti addormentavi in cappella  durante l'adorazione e la Madre Superiora ti rimproverava, pensavi  che a  Gesù non dispiaceva affatto quel tuo dormire, perché un  papà ama il suo bambino sia quando è sveglio sia quando dorme.  
 Sapere che Lui mi ama anche quando davanti al mondo sembra che  io dorma, mi apre orizzonti infiniti. Grazie Teresa. 

mercoledì, settembre 25, 2013

Dammi un segno

"Nella Chiesa di un villaggio sperduto della Lozère ho incontrato  Dio che stava pregando...
 Mi sono detto: Chi prega?
 Non prega certo se' stesso. Non Lui? Non Dio? No!
 Pregava l'uomo! Egli mi pregava, pregava me!
 Metteva in dubbio me come io avevo messo in dubbio lui!
 Diceva:"O uomo! Se tu esisti, dammi un segno!"
 Ho detto :" Dio Mio , sono qui!"
 Lui ha detto:" Miracolo! Un'apparizione umana!"
          Raymond Devos 
                 (dal libro Dio non è quel che credi)
                          comunità di Bose 


martedì, settembre 24, 2013

L'intrepido

Cominciata la giornata con le lacrime che scendevano ascoltando il Papa a Cagliari in mezzo agli operai;
finita la giornata con un bellissimo film e le lacrime che scendevano

     
per una storia molto bella  un interprete eccezionale e una musica da brividi. Piccolo, tenero omino, sempre pieno di speranza e di positività, una faccia buona che non si dimentica facilmente.Grande film ! 

martedì, settembre 10, 2013

Spostando il buio un po' più in là

"Se non ti spaventerai con le mie paure,
un giorno che mi dirai le tue,
troveremo il modo di rimuoverle.
In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore
 e su di me puoi contare per una RIVOLUZIONE.
Tu hai l'anima che io vorrei avere..."

              Samuele Bersani
                         


                

mercoledì, agosto 28, 2013

SONO COSI'

Sono così, sai, le persone sensibili.
Sentono il doppio, sentono prima.
Perchè, esattamente un passo avanti al loro corpo,
cammina la loro anima.

 

giovedì, agosto 22, 2013

E L'ECO RISPOSE

Ben oltre le idee
di giusto e di sbagliato
c'è un campo.

Ti aspetterò laggiù.
     (Jalaluddin Rumi  XIII sec.)



Bellissimo libro, appena letto.
A me piace immaginare non tanto un campo, ma un prato, un enorme prato dove giocavo quando ero bambina con tanti altri bambini miei amici.
E lì aspetto per giocare ancora .Posso immaginare un girotondo o una partitona a guardie e ladri o un nascondino... Li' ci si incontra ancora. Li' ci si incontra sempre.  
Si gioca la partita dell'affetto e della complicità oltre le idee "giuste" o "sbagliate" di ognuno .
Qui incontro anche i miei figli e i miei fratelli e sorelle di sangue e non.  

giovedì, luglio 25, 2013

TERRA DEGLI UOMINI

Dove suona la musica
l'amicizia si genera
dove tutto è possibile
dove un sogno si popola...

 .
E sotto i miei piedi c'è un baratro
e sulla mia testa c'ho gli angeli
e qui siamo proprio nel mezzo
nella terra degli uomini...

lunedì, luglio 08, 2013

Scherzando


Scherzando, si può dire qualsiasi cosa, anche la verità.

      (Sigmund Freud)

                            

domenica, giugno 23, 2013

giovedì, giugno 13, 2013

UNICA

Ricorda sempre che sei unica... esattamente come tutti gli altri.

                       Anonimo 

mercoledì, giugno 12, 2013

I campi che conosciamo

"Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo;
 il nostro compito è di fare il possibile per... lasciare a coloro
 che verranno dopo, terra sana e pulita da coltivare."   


                 J.R. R.Tolkien




 

venerdì, giugno 07, 2013

Aspettare

L'importante non è quanto aspetti... ma chi aspetti.
              Fabio Volo

 

mercoledì, maggio 29, 2013

Cuneo

  

Un  po' della mia gente abita li' ed io la trovo una città molto molto bella.
                                                   

lunedì, maggio 27, 2013

Sono un monaco di Gesù

"Sono un monaco di Gesù, con la mia dignità, così come sono."
Queste parole mi risuonano nel cuore e nella mente da due giorni.
Ce le ha dette padre Daniele,un giovane missionario che abbiamo avuto la fortuna di incontrare nei giorni passati alla Certosa di Pesio. Dico giorni, anche se in verità, il tempo passato lì è stato di neanche 24 ore ma è un tempo che si è dilatato nel mio cuore.
Padre Daniele è missionario in Mongolia e ha un'aria così famigliare che lascia spiazzati. Mi ricorda un altro amico missionario Giovanni Santolini  che ha vissuto ed è morto in mezzo alla sua gente in Zaire.
Le parole di padre Daniele sono entrate nel profondo anche se lui non è un grande oratore, mi sembra che manchi della "furbizia" dei cosiddetti grandi oratori; sconosciuto, immagino, ai mass media, invisibile per certi versi; conosciuto per caso anche da noi perchè doveva essere già tornato alla sua missione  e invece non aveva pronto il visto per ripartire.
Un viso famigliare, occhialini rotondi alla Woody Allen ma per nulla intelletualoide, una barba come ha mio figlio Antonio, per certi versi un figlio,sì, un figlio.
Ci ha parlato  del credente e del non credente che è in noi che si interrogano, della sutra del cuore,della preghiera accompagnata al respiro, delle tante zavorre che ci dobbiamo togliere di dosso (ognuno ha le sue).
Ci ha ricordato che l'uomo che prega veramente non sa di pregare, che il concetto di "vuoto" che c'è nel buddismo c'è anche nel Cristianesimo e non ce ne siamo mai accorti.
Ci ha detto che ognuno di noi ha una missione speciale e bellissima da compiere nella sua vita: ognuno di noi.
Mi sono sentita una bambina  mentre ascoltavo, una bambina che ascoltava un bambino.
E ho pensato che anch'io potrei considerare l'idea di essere se non una monaca, almeno un'amica di Gesù, con la mia dignità, così come  sono, difetti e limiti, pregi e doni, salite e discese, dossi e smottamenti, lunghi rettilinei dove non si incontra anima viva...



Lentamente

"Nel mio vocabolario personale affido alla parola viaggio uno statuto speciale. Per me è quello che si fa a piedi. E' viaggio la scalata, il pellegrinaggio, l'incollonamento di migranti sulle piste di Africa e di Oriente, lo scavalcamento di frontiere ... Viaggio è quello che procede alla velocità del piede umano. Il resto non incluso in questo campo, si riduce per me a spostamento con mezzi di trasporto. Da quando vado in giro e in gita a fare incontri pubblici, schizzando da una destinazione all'altra all'interno di treni e aerei, chiamo spostamenti queste traiettorie  da palla di biliardo."
                         Erri De Luca


" Lui non prendeva l'aereo volentieri. Salire su un aereo e poche ore dopo arrivare in un mondo tutto diverso senza avere il tempo di accogliere in se' singole immagini del tragitto, non gli piaceva, lo disturbava. "
                Pascal Mercier


"Ci siamo abituati così tanto ad andare ad alta velocità, che non sopportiamo la sosta al semaforo, la fila alla posta, il ritardo di un treno; un secondo di attesa su internet ci sembra un'eternità; il telefonino riduce i tempi e le distanze; andiamo sempre oltre i limiti di velocità previsti sulla strada, perchè non possiamo neppure pensare di andare con calma, anche quando non stiamo perdendo il treno o l'aereo. Persino in ferie tendiamo a mantenere sempre gli stessi ritmi trasformando giorni che potrebbero essere di quiete in un fuoco d'artificio di attività: paesi da visitare, musei da vedere, fotografie da scattare, cibi da assaggiare, oggetti ricordo da comprare, il tutto sempre a cento all'ora. Addirittura nelle relazioni più intime tendiamo ad accelerare i ritmi, guardando costantemente all'impegno successivo: non abbiamo tempo per i preliminari.
Stare fermi, senza far nulla,o fare una sola cosa alla volta è quasi un peccato mortale: ci diamo da fare in ogni momento come se dovessimo battere un nuovo record...
La pausa, l'attesa, il silenzio sono interstizi del quotidiano che alludono ad esperienze non solo temporali ma anche spaziali e soprattutto relazionali. E' arrivato il momento di rallentare o almeno di capire  quando è veramente il caso di andare veloci e quando è meglio, invece, gustare ogni attimo che passa."
                          Dott. Salvatore Palmiero psicologo