mercoledì, maggio 29, 2013

Cuneo

  

Un  po' della mia gente abita li' ed io la trovo una città molto molto bella.
                                                   

lunedì, maggio 27, 2013

Sono un monaco di Gesù

"Sono un monaco di Gesù, con la mia dignità, così come sono."
Queste parole mi risuonano nel cuore e nella mente da due giorni.
Ce le ha dette padre Daniele,un giovane missionario che abbiamo avuto la fortuna di incontrare nei giorni passati alla Certosa di Pesio. Dico giorni, anche se in verità, il tempo passato lì è stato di neanche 24 ore ma è un tempo che si è dilatato nel mio cuore.
Padre Daniele è missionario in Mongolia e ha un'aria così famigliare che lascia spiazzati. Mi ricorda un altro amico missionario Giovanni Santolini  che ha vissuto ed è morto in mezzo alla sua gente in Zaire.
Le parole di padre Daniele sono entrate nel profondo anche se lui non è un grande oratore, mi sembra che manchi della "furbizia" dei cosiddetti grandi oratori; sconosciuto, immagino, ai mass media, invisibile per certi versi; conosciuto per caso anche da noi perchè doveva essere già tornato alla sua missione  e invece non aveva pronto il visto per ripartire.
Un viso famigliare, occhialini rotondi alla Woody Allen ma per nulla intelletualoide, una barba come ha mio figlio Antonio, per certi versi un figlio,sì, un figlio.
Ci ha parlato  del credente e del non credente che è in noi che si interrogano, della sutra del cuore,della preghiera accompagnata al respiro, delle tante zavorre che ci dobbiamo togliere di dosso (ognuno ha le sue).
Ci ha ricordato che l'uomo che prega veramente non sa di pregare, che il concetto di "vuoto" che c'è nel buddismo c'è anche nel Cristianesimo e non ce ne siamo mai accorti.
Ci ha detto che ognuno di noi ha una missione speciale e bellissima da compiere nella sua vita: ognuno di noi.
Mi sono sentita una bambina  mentre ascoltavo, una bambina che ascoltava un bambino.
E ho pensato che anch'io potrei considerare l'idea di essere se non una monaca, almeno un'amica di Gesù, con la mia dignità, così come  sono, difetti e limiti, pregi e doni, salite e discese, dossi e smottamenti, lunghi rettilinei dove non si incontra anima viva...



Lentamente

"Nel mio vocabolario personale affido alla parola viaggio uno statuto speciale. Per me è quello che si fa a piedi. E' viaggio la scalata, il pellegrinaggio, l'incollonamento di migranti sulle piste di Africa e di Oriente, lo scavalcamento di frontiere ... Viaggio è quello che procede alla velocità del piede umano. Il resto non incluso in questo campo, si riduce per me a spostamento con mezzi di trasporto. Da quando vado in giro e in gita a fare incontri pubblici, schizzando da una destinazione all'altra all'interno di treni e aerei, chiamo spostamenti queste traiettorie  da palla di biliardo."
                         Erri De Luca


" Lui non prendeva l'aereo volentieri. Salire su un aereo e poche ore dopo arrivare in un mondo tutto diverso senza avere il tempo di accogliere in se' singole immagini del tragitto, non gli piaceva, lo disturbava. "
                Pascal Mercier


"Ci siamo abituati così tanto ad andare ad alta velocità, che non sopportiamo la sosta al semaforo, la fila alla posta, il ritardo di un treno; un secondo di attesa su internet ci sembra un'eternità; il telefonino riduce i tempi e le distanze; andiamo sempre oltre i limiti di velocità previsti sulla strada, perchè non possiamo neppure pensare di andare con calma, anche quando non stiamo perdendo il treno o l'aereo. Persino in ferie tendiamo a mantenere sempre gli stessi ritmi trasformando giorni che potrebbero essere di quiete in un fuoco d'artificio di attività: paesi da visitare, musei da vedere, fotografie da scattare, cibi da assaggiare, oggetti ricordo da comprare, il tutto sempre a cento all'ora. Addirittura nelle relazioni più intime tendiamo ad accelerare i ritmi, guardando costantemente all'impegno successivo: non abbiamo tempo per i preliminari.
Stare fermi, senza far nulla,o fare una sola cosa alla volta è quasi un peccato mortale: ci diamo da fare in ogni momento come se dovessimo battere un nuovo record...
La pausa, l'attesa, il silenzio sono interstizi del quotidiano che alludono ad esperienze non solo temporali ma anche spaziali e soprattutto relazionali. E' arrivato il momento di rallentare o almeno di capire  quando è veramente il caso di andare veloci e quando è meglio, invece, gustare ogni attimo che passa."
                          Dott. Salvatore Palmiero psicologo
               
                    

            

giovedì, maggio 23, 2013

LA FANTASIA DEL BENE

"Sono andato a trovare don Andrea una settimana fa, in comunità, prima che le sue condizioni precipitassero.Abbiamo preso il caffè insieme,lui seduto sulla sedia nella sua stanza. Abbiamo detto un' Ave Maria insieme e abbiamo parlato di lui e della sua salute: ho trovato un uomo consapevole  delle proprie condizioni e sereno, presente a se stesso anche quando gli ho dato la mia benedizione.
Tra noi c'era un rapporto sincero del vescovo con ogni suo prete.
A volte veniva a trovarmi ed era sempre un colloquio cordiale, a volte sono stato io a convocarlo per chiedergli spiegazioni su qualche sua posizione o dichiarazione. In quelle occasioni si è cercato di fare chiarezza e puntualizzare le cose.e dentro questa dinamica si è andati avanti con LEALTA' e CORDIALITA'.
Don Gallo ha dichiarato sempre di voler stare dentro alla Chiesa, in pubblico e in privato.E quando qualche volta gli ho chiesto spiegazioni puntuali, lui è stato sempre pronto a chiarire le cose.
Anni fa, incontrando la Comunità nel corso della mia visita pastorale, ho parlato della "fantasia del bene" all'interno della Chiesa: ognuno con i propri doni, carismi, responsabilità, dentro ad una tensione che è il bene per tutti e per ciascuno.Don Gallo pensava prima di tutto ad avvicinare e avvicinarsi a chi è lontano...
E solo il Signore sa chi è veramente lontano."

         Cardinale Angelo Bagnasco


 

lunedì, maggio 20, 2013

venerdì, maggio 17, 2013

La prision del odio (lezione di spagnolo)

Dos hombres habian compartido injusta prision durante largo tiempo en donde recibieron todo tipo de maltratos y humillaciones.
Una vez libres,volvieron a verse anos despues. Uno de ellos pregunto' al otro:
- Algunas vez te acuerdas de los carceleros?
- No, gracias a Dios yalo olvide' todo-contesto'- Y tu?
- Yo continuo' odiandolos con todas mis fuerzas -respondio' el otro.
   Su amigo lo miro' unos instantes, luego dijo:
-  Lo siento por ti. Si eso es asi', significa que aun te tienen preso.

  Traduzione
 La prigione dell'odio. 
  Due uomini avevano condiviso per lungo tempo una ingiusta prigionia durante la quale avevano ricevuto ogni tipo di maltrattamento e di umiliazione
Una volta liberi, si rincontrarono diversi anni dopo.
Uno dei due chiese all'altro:
-Qualche volta ti ricordi dei carcerieri?
-No grazie a Dio ho dimenticato tutto- E tu?
-Io continuo ad odiarli con tutte le mie forze- rispose l'altro.
 Il suo amico lo guardo'a lungo, quindi disse :
-Mi dispiace per te. Se è così, significa che sei ancora loro prigioniero.





   

mercoledì, maggio 15, 2013

Notiziona del giorno cioè la fiera delle vanità

Lella Costa: la scelta che non condivido
 
 E ha detto solo un decimo di quello che penso io !
 E Angelina Jolie non è una brava attrice!
 E la pubblicità del profumo di Brad  fa proprio pena!
 Ma soprattutto : Perchè? A noi cosa ci importa? Doveva proprio farcelo sapere ?

giovedì, maggio 09, 2013

mercoledì, maggio 08, 2013

SIATE MADRI NON ZITELLE !

Papa Francesco parlava oggi a delle suore ed ha espresso in poche efficaci parole  quello che pensa . Grande Papa !!!
Il problema è che ci sono tante zitelle anche fra donne che non sono suore.
La zitellaggine è un atteggiamento mentale di falso perbenismo,di chiusura e rigidità, di non misericordia, di non tenerezza , di non affettuosità, di acidità di gesti e di parole, di bigottismo, di mancanza totale di umana comprensione.



 

Il problema, ad essere onesti, non riguarda soltanto la categoria delle suore e forse non riguarda  neanche  soltanto la categoria delle donne .

martedì, maggio 07, 2013

Salvati

"Dio è vicino alla bassezza: ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l'insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono "no", lì egli dice "sì"; dove gli uomini dicono "perduto" egli dice "salvato".
Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì egli posa  il suo sguardo pieno di amore ardente e incomparabile; dove gli uomini dicono "spregevole" lì Dio esclama "beato".
Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai, proprio lì Dio ci è vicino come mai lo era stato prima.
Lì egli vuole irrompere nella nostra vita, lì ci fa sentire il suo approssimarsi, affinchè comprendiamo il miracolo del suo amore, della sua vicinanza e della sua grazia."
         
         (Dietrich Bonhoeffer)



venerdì, maggio 03, 2013

Presentare il conto (traduzione dallo spagnolo)

Una sera , un bambino si avvicinò a sua madre che preparava la cena in cucina, porgendole un foglio di carta nel quale aveva scritto un elenco di cose. Dopo che la madre si fu asciugata le mani e si fu tolta il grembiule, lesse :

-TAGLIARE L'ERBA IN GIARDINO  15,00 €
-PULIRE LA MIA STANZA          5,00 €
-BADARE AI MIEI FRATELLI       5,00 €
-ANDARE A COMPRARE IL PANE     0,50 €
-BUTTAR VIA LA SPAZZATURA      2,50 €
-PAGELLA CON BUONI VOTI       50,00 €
-PULIRE IL CORTILE             5,00 €
-------------------------------------------------------------------------------- TOTALE                        83,00 €


 La madre lo guardò fissamente mentre lui aspettava attento.
 Prese un lapis e sul retro dello stesso foglio annotò:
-PER AVERTI PORTATO 9 MESI NELLA MIA PANCIA E 
  AVERTI DATO LA VITA ...              NIENTE
- PER TANTE NOTTI IN BIANCO            NIENTE
- PER L'ALLEGRIA E  LE RISATE          NIENTE
-PER LA PAURA QUANDO ERI AMMALATO      NIENTE
-PER IL CIBO I VESTITI E L'EDUCAZIONE  NIENTE
-PER TENERTI LA MANO E DARTI APPOGGIO  NIENTE

Quando il bambino finì di leggere quello che aveva scritto sua madre, prese il lapis e scrisse in maiuscolo:"TOTALMENTE PAGATO".


EFFETTIVAMENTE   L'AMORE E' GRATIS

giovedì, maggio 02, 2013

Sono sempre io

"Posso dire a quel bambino che ero io a 5 anni:
  -NON TI HO TRADITO- "          
               Paolo Coelho