sabato, agosto 30, 2014

Maria Teresa o l'arte del ricevere.

Quanto mi hanno preso in giro le cugine!
E' notorio che l'arte del ricevere non è la mia arte preferita.
Ma guarda caso, proprio in occasione della festa del paese e di una attesissima riunione di famiglia, avevo comprato una serie di cuscini di vari colori in super offerta da Leroy Merlin.
Poi avevo fatto un salto anche da Ikea e avevo comprato una serie di bicchieri di plastica, anche loro variamente colorati e tovaglioli di carta tono su tono.
Fatto sta che la vigilia del dì di festa mi arrivano in visita le cugine con mariti e figli ed io le faccio accomodare nell'unico posto dove ci si sta in tanti, cioè il prato davanti a casa.
Prendo un po' di bibite, faccio il caffè e poi mi siedo con loro.
La Maura comincia a notare la bellezza dei cuscini disposti su una panca nuova.
La Eleonora fa notare a tutti che i bicchieri e i tovaglioli hanno lo stesso colore dei cuscini e poi, alzando la testa, vede appesi ad un filo da stendere degli straccetti messi ad asciugare dello stesso identico colore dei cuscini e dei bicchieri. 
Si mette quasi ad urlare: "Ma Maria Teresa, tu ci sorprendi!!! Anche gli straccetti per togliere la polvere sono dello stesso colore!!!"
Una risata generale  e mi sono sentita una specie di maestra di bon ton, una Cristina Parodi dei poveri, una vera esteta del tovagliame ed affini.
Buttando poi l'occhio sulle vecchie sedie a sdraio sotto l'abete, tutti si sono sbellicati ancora di più perché, non ci crederete, ma erano dello stesso colore degli straccetti...
Giuro, mai successa una roba così in tutta la mia vita, mai.





mercoledì, agosto 20, 2014

SAN BERNARDO


"Il nostro profitto consiste nel non illuderci mai di essere arrivati, ma nel protenderci sempre in avanti,verso il meglio, mettendo le nostre miserie davanti agli occhi della divina misericordia."
               ( S.Bernardo di Chiaravalle)

SONO LENTA o SONNOLENTA

Io le cose le capisco sempre un po' dopo, quando gli altri le hanno già (quasi) dimenticate.
In gioventù mi accorgevo sempre in ritardo se un amore finiva,e (questo è il colmo) anche se un amore iniziava.
Quando da ragazzina giocavo a bocce con mio zio Luigi e vincevamo,
io me ne rendevo conto sempre con un lasso di tempo dilatato rispetto a chi già esultava a bordo campo e mi ritrovavo con la medaglia simil-oro in mano,  che ancora non avevo realizzato a pieno di  far parte della coppia trionfatrice della serata.
Crescendo, con le prime compagnie,sono stata consapevole di complimenti, di sguardi di ammirazione ma anche di malignità e disaccordi, sempre un po' dopo di quanto avrei dovuto.
Manco di quella sana arguzia e furbizia che in tempo reale ti fa intendere come stanno veramente le cose, ti avverte e a volte ti salva.
Però devo dire che quando una cosa finalmente la capisco,l'ho capita per sempre.



martedì, agosto 19, 2014

COINCIDENZE

Le cosiddette coincidenze non sono che frammenti, schegge di una verità che non riusciamo a cogliere.
Come le goccioline di rugiada che imperlano una ragnatela:
noi vediamo quelle perchè luccicano al sole, ma i fili che le tengono sospese spesso sfuggono al nostro sguardo.
         (Nadia Morbelli:"La strana morte del sig. Merello")


Piove senti come piove



  


domenica, agosto 17, 2014

Saremo misericordiati

Ore 9 e 30: unica Messa nel paesino di campagna che amo.
Prete noiosissimo, voce monocorde, concetti pre-conciliari.
Letture difficili, soprattutto la seconda. (Ci vorrebbe uno tosto per rendere accessibili quelle parole e invece...)
Ad un certo punto mi giro verso il mio vicino di panca, lo guardo sconsolata e gli dico:"Non ho capito niente".
Lui mi guarda e ironico mi dice: "Penso  significhi che anche se siamo stronzi,  saremo misericordiati."
Mi scappa da ridere ma è la più bella predica che io ho sentito in questo ultimo anno.
Grazie Pippo! So per esperienza che la parola stronzo ce l'hai sempre in bocca, ma quel "misericordiati" è un capolavoro di teologia  e non sto scherzando. 

mercoledì, agosto 13, 2014

Ai tempi di Mork e Mindy





"Grazie a tutti quelli che ci hanno commosso con le loro parole gentili, sapendo che una delle cose che lui preferiva al mondo era di far ridere."
                la figlia Zelda Williams

venerdì, agosto 08, 2014

Perle Diamanti Rospi Serpenti

C'era una volta una vedova che aveva due figlie, la prima le somigliava intrattabile e superba; la seconda era tutta il babbo bella dolce e gentile.
E poiché naturalmente si vuol bene a chi ci somiglia, la mamma stravedeva per la prima e non poteva soffrire la seconda.
La povera ragazza doveva andare due o tre volte al giorno ad attingere l'acqua  due miglia lontano da casa e riportarne una brocca piena.
Un giorno, mentre stava alla fontana,le si accostò una povera donna ,vestita miseramente e la pregò di darle da bere.
"Volentieri buona donna" disse la bella fanciulla e le accostò la brocca e la resse affinchè potesse bere meglio.
Bevuto che ebbe, la donna che in verità era una Fata, disse:"Voi siete così buona,così bella e così affabile che non posso fare a meno di farvi un regalo: ad ogni parola che direte,vi uscirà di bocca o un fiore o una pietra preziosa."
Arrivata a casa, scusandosi per essere in ritardo, le uscirono di bocca due rose due perle e due grossi diamanti.
" Che vedo!" esclamò la madre  e la povera ragazza ingenuamente le raccontò quanto le era successo.
Allora la madre volle a tutti i costi che anche la sua prima figlia potesse ricevere questo dono e la mandò alla fontana anche se controvoglia e brontolante.
Arrivata , ecco uscire dal bosco una signora magnificamente vestita che le chiese un sorso d'acqua. Era la stessa Fata  comparsa alla sorella con vestiti e figura da principessa.
"Vi pare che io son venuta qui per dar da bere a voi? Se avete sete accomodatevi e bevete da sola"disse la  screanzata.
"Siete ben poco gentile, disse la Fata," ebbene io vi fo' il dono che vi meritate: ad ogni parola che direte vi uscirà di bocca un rospo e una serpe."
Appena la mamma la vide da lontano le gridò:" Ebbene figliola mia ?"
"Ebbene" rispose la burbera vomitando due vipere e due rospi....

La fiaba di Perrault continua con la bella che sposa un principe e la sgarbata che va a morire al margine di un bosco.
(in effetti lui era abbastanza duro,basti pensare a Cappuccetto Rosso).
Ma cio' che mi interessa e' proprio il dono che ognuno di noi ha di sputare diamanti o rospi a secondo delle parole che tira fuori.
Non esiste nessuna Fata che ci regala questa possibilita'.Siamo noi stessi gli artefici di una tale magia, noi stessi che possiamo scegliere perle preziose  da donare agli altri o veleno mortifero da  inoculare .
Incontrando una mia conoscente,  durante le vacanze, ho fatto questa esperienza: su cinque minuti fermi in mezzo alla strada principale del paese, tre sono stati utilizzati da lei per sputare sentenze, malignità,giudizi. Peccato... e dire che era tanto che non ci incontravamo e quei cinque minuti avrebbero potuto essere pieni di stupore, meraviglia,rallegramenti ,forse gioia.



PER PAU IL CATALANO




   


          Retallant les distancies...

lunedì, agosto 04, 2014

ALLUNGA VITA

Un abbraccio vuol dire :"Tu non sei una minaccia; non ho paura di starti così vicino; posso rilassarmi, sentirmi a casa, sono protetto e  mi sento compreso."
La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.
      
          Paulo Coelho




domenica, agosto 03, 2014

C'è una casetta piccola così...








            NOTRE DAME DU MONT BLANC
             Casa vacanze

           FA PIU' RUMORE UN ALBERO CHE CADE
           DI UN'INTERA FORESTA CHE CRESCE

sabato, agosto 02, 2014

Ci sono donne

"Ci sono donne  che guardano solo le scarpe degli altri e mai la faccia.
   
 E poi ci sono quelle che guardano sempre le facce e solo
 di rado le scarpe."

  Lei preferiva le seconde, e si sentiva mortificata dalle prime.

             (Nina George)

venerdì, luglio 25, 2014

GRANO E ZIZZANIA

"In noi ci sono grano e zizzania; 
  inutile illudersi di essere solo positivita'.
  Cristo ci invita a pazientare e a far crescere il grano."
        
        (Paolo Curtaz)




giovedì, luglio 24, 2014

Sorelle amiche

Per me ogni strada é faticosa
se non c'é un'amica con cui condividerla.


       

       FORZA MONICA!!!

lunedì, luglio 14, 2014

Nati imparati

I "nati imparati"sono quelle persone che sanno tutto di tutto.
Se hai fatto un viaggetto e racconti qualcosina  dei luoghi visitati, i"nati imparati" ti fanno notare che potevi, già che c'eri, vedere anche quel museo o quel paesaggio e peccato che te lo sei perso, che loro, invece, anni prima, non se lo sono persi perchè è BASILARE.
I "nati imparati"sono quelli che, se vai a sentire una conferenza o ti fai due giorni di ritiro spirituale o di trekking, loro sanno già sia di cosa si è parlato,sia dell'atmosfera che si è venuta a creare, che dei lavorii della tua anima, che dei sentieri e delle scorciatoie; perchè loro hanno già tutto sperimentato e catalogato.
I "nati imparati" sono quelli che se vai al cinema e vedi un bel film, loro l'hanno già visto e non era poi così bello...
Se vai a sentire un concerto, loro ne hanno sentito un altro molto più "IN" e all'avanguardia...
Se vai in un ristorante, loro ne conoscono almeno tre migliori e dove si spende meno...
Se vai due giorni a Levanto è molto meglio Alassio; se per caso andavi ad Alassio era molto meglio Levanto...
I "nati imparati" sono antipatici e lo dico cordialmente.
Sanno tutto di politica, di moda, di spiritualità, di scienza, di fitness, di gruppi rock, di giornalismo, di Papa Francesco, di capitali europee, di meteo, di cucina, di medicina, di storia, di psicopedagogia e filosofia, di economia e finanza mondiale,di agricoltura biologica,sanno tutto di tutto tranne che di umiltà. Oggi ne ho incontrato uno e gli dedico questo post.  Cordialmente.





"Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno."
(Oscar Wilde)

martedì, luglio 08, 2014

SINCERITA'



"La sincerità consiste nel dire tutta la verità 
che i nostri interlocutori sono in grado di 
sopportare."
            (Massimo Gramellini)



lunedì, luglio 07, 2014

29 ANNI FA : BENEDETTO

  
ACROSS THE UNIVERSE

   




  Grazie Benedetto per aver attraversato l'Universo e avermi scelta come la tua mamma. E' stato per me un privilegio.Perchè lo sai,vero, che sono i bambini a scegliere le mamme e non viceversa?
Mi hai insegnato tante belle cose, sono cresciuta con te.Grazie di tutto  Bene guerriero della luce.

domenica, giugno 29, 2014

Corpi in viaggio.

Prendi un corpo, infilalo nella carlinga di un aereo e per un'ora e mezza fallo stare con le gambe rattrappite non proprio ad angolo retto. Prendi lo stesso corpo sceso da quell'aereo e infilalo su un volabus e per mezz'ora fallo ammirare un paesaggio notturno di periferia cittadina uguale dovunque. Fallo poi scendere dal volabus e infilalo su un treno che in un'ora lo porta a destinazione, a "casa", dove c'è profumo di bimbi,abbracci di figli e tanto tanto amore.
Tutta la stanchezza passa davanti a quella porta azzurra,tutto si armonizza, tutto si aggiusta, tutto si riequilibra.
Trascorrono giorni bellissimi ma arriva comunque l'ora del ritorno.
Riprendi lo stesso corpo, riinfilalo sul treno e dopo un'ora riinfilalo sul volabus e poi fagli fare una coda da pazzi per arrivare a vedere su un cartellone la parola CANCELLED.
Allora spostalo in un'altra coda di gente urlante e dopo circa due ore  fagli sapere che non può ripartire perchè dei controllori di volo francesi con stipendi altissimi hanno deciso di fare sciopero per sei giorni. Il corpo un po' incurvato e traballante si riprende mezz'ora di volabus + un'ora di treno e ritorna davanti a quella porta azzurra a notte fonda.
Ma è felice, sì , è felice, le sue molecole e le sue vibrazioni urlano felicità nonostante.
Il giorno dopo si ricomincia da capo.
Il corpo si riinfila sul treno e poi sul volabus e dopo una coda da pazzi scopre che non partirà per Genova dove dovrebbe andare ma per Milano con tre ore di ritardo.
Arriva a Milano; un figlio pietoso viene  a raccoglierlo in macchina e lo trasferisce anzi lo trasla a casa dove  entra circa all'una di notte.
Il mattino dopo verso le sette riparte per lavoro guidando rimbambito di stanchezza per raggiungere Montecarlo dove lo aspettano due giorni di fuoco. Lungo la strada incontra temporali e code code code.
Riritorna a casa due giorni dopo e si schianta sul letto sognando quella porta azzurra, quegli occhietti azzurri, quelle manine e quei sorrisi.
La domanda è: " QUID PRODEST? "o  "CUI PRODEST?"

martedì, giugno 17, 2014

Tutto questo male.

"Tutto questo male senza senso che leggo sui quotidiani sloga la speranza.
          Dov'è finito Dio chiedono alcuni.
       Dov'è finito l'uomo piuttosto. "
           
                   Alessandro D'Avenia
   
                         
       

sabato, giugno 14, 2014

Parabola dei talenti per gli sposi

"Sono molte le coppie che hanno sepolto il Sacramento del matrimonio nell'album delle fotografie di nozze.
Hanno sepolto un dono come il servo infedele ha sepolto il talento che gli era stato affidato.
Il Sacramento del Matrimonio rischia di essere oggi il vero talento sepolto.
Presenza di Gesù sprecata.
Patrimonio sprecato.
Acceleratore d'amore non utilizzato.
Moltiplicatore dei pani che è Gesù lasciato in disparte.
Trasformatore dell'acqua in vino mai utilizzato.
Io sogno matrimoni che accendano altri matrimoni perchè brilli la luce di Dio nel mondo."
            
             Padre Renzo Bonetti



mercoledì, giugno 11, 2014

Un Biglietto

" Compiere gli anni non è così sconveniente se si coltiva  
   la passione del vivere.
  Complimenti a te  che fai di ogni giorno un'occasione per
   per sorridere."                         
                                                      


 

   Grazie amici per l'incoraggiamento;
    sapete benissimo che non è vero
    che faccio di ogni giorno
     un'occasione per sorridere,
     ma riuscite a vedere in me quello che io stessa non vedo.

              Per questo esistono gli amici.

mercoledì, maggio 21, 2014

Affidarli

"Quando i genitori hanno dei progetti sui propri figli e li incalzano con le loro aspettative narcisistiche, noi sappiamo che questi figli avranno dei destini che non sono mai felici.
Uno dei più grandi doni della genitorialità, su cui non si insiste mai abbastanza, è il dono della libertà cioè saper perdere i propri figli,saperli abbandonare,(vorrei esagerare) ad un certo punto della loro vita saperli...dimenticare.
Ad un certo punto della loro evoluzione, noi abbiamo il dovere di dimenticarci dei nostri figli; mentre nell'infanzia un genitore deve assicurare la sua presenza, in seguito l'atto d'amore più grande è veramente riconoscere la loro singolarità, riconoscere che le loro attitudini non sono le nostre, dunque saperli affidare al deserto (come dice un poeta)".
.
           (Massimo Recalcati)



giovedì, maggio 01, 2014

Gioia infinita

    



      Como un rio
        como el mar
     como el sol  
        Luz de luz
     mata mi dolor...

(credevo che di Pau ci fosse solo mio nipote e invece...
   c'è anche il cantante dei Negrita)

domenica, aprile 20, 2014

Buona Pasqua Veglia da Taizé

   "O Tu, l'al di là di tutto,
    quale spirito è capace di conoscerti?
    tutti ti celebrano
    il desiderio di tutti 
    anela verso di Te"


   "O Toi, l'au-delà de tout,
     quel esprit peut te saisir?
     tous les etres te célèbrent
     le désir de tous 
     aspire vers Toi"


martedì, marzo 25, 2014

PREFERISCO IL PARADISO



Dedicato alla Marghe che oggi abbiamo salutato con l'abbraccio che solo un piccolo paese sa dare.
Buona Vita che continua in Paradiso, che te lo meriti, va là, eccome se te lo meriti!

mercoledì, marzo 05, 2014

DIGIUNO

IL PRIMO DIGIUNO E' QUELLO DI NON MANGIARE GLI ALTRI.
             Silvano Fausti



mercoledì, febbraio 26, 2014

Fa' quel che può, quel che non può non fa'.

Ho visto in tv il bellissimo sceneggiato sulla vita del maestro Manzi.
Mi sono commossa più volte, non so se perchè sono stata maestra elementare (e tali si rimane per sempre) o semplicemente perchè sto invecchiando o ancora perchè sono state toccate corde che vanno al di là della pedagogia.
La frase che lui scriveva sulle schede di valutazione dei suoi alunni mi rimbomba dentro e mi fa pensare.
"FA QUEL CHE PUO', QUEL CHE NON PUO' NON FA."






Mi piace pensare che ognuno di noi, un giorno, sulla scheda finale, quella che non ci immetterà ad un nuovo ciclo di studi, ma alla Verità così com'è tutta intera, troverà scritte queste parole.
Mi piace pensare che ognuno di noi  verrà giudicato tenendo conto  dell'ambiente in cui è nato, delle vicende della nostra vita, dei dolori, delle gioie, degli incontri, delle occasioni  colte e di quelle sprecate, delle delusioni, delle pugnalate prese alle spalle, degli amori coltivati e di quelli buttati, dei sogni che abbiamo tentato almeno in parte di realizzare, della nostra buona fede.
Mi piace pensare che comunque... non è mai troppo tardi. 

domenica, febbraio 02, 2014

EL ANCIANO (lezione di spagnolo)

Un anciano que pasaba los dias sentado en un banco de la plaza que estaba a la entrada del pueblo,era muy querido por sus sabiduria.
Un dia un joven se le acercò  y le preguntò:
-Hola senor! Acabo de llegar a este pueblo, me puede decir como est la gente de este lugar?
-Hola hijo, de donde vienes?
-De un pueblo muy lejano.
-Dime, como es la gente allì?
-Son egoistas, envidiosos, malvados,estafadores... por eso me fui de aquel lugar en busca de mejores vecinos.
-Lamento decirtelo, querido amigo,pero los habitantes de aquì son iguales a los de tu ciudad.
El muchacho lo saludò y siguiò el viaje.
Al siguente dia pasò otro joven que hizò al anciano la misma pregunta.:
-Acabo de llegar a este lugar, me podria decir como son los habitantes de esta ciudad?
-Como es la gente de la ciudad de donde vienes?
-Ellos son buenos, generosos, hospitalarios, honestos, trabajadores..
tenia tantos amigos que me ha costado mucho separarme de ellos.
-Los habitantes de esta localidad tambien son asì. Respondiò el anciano.
-Gracias por su ayuda,me quedaré a vivir con ustedes.

Un hombre que no pudo evitar escuchar las dos conversaciones preguntò al anciano:-Come puede dar dos respuestas completamente diferentes a la misma pregunta?
- En realidad todo està en nosotros mismos.Quien no ha encontrado nada bueno en su pasado, tampoco lo encontrerà aquì.
En cambio aquellas personas que tenian amigos en su ciudad de origen, tambien los encontreran aquì, porque las personas reciben aquello que ellas misma estan dispuestas a dar a los demas.

TODO LO BUENO Y LO BELLO DE LA VIDA QUE NECESSITAS, LO LLEVAS DENTRO DE TI. TU SIMPLEMENTE DEJALO SALIR, COMPARTELO CON LOS DEMAS Y QUANDO MENOS TE LO ESPERES  REGRESARA' A TU VIDA.




Traduzione
Un anziano che passava le giornate seduto su una panchina della piazza che stava all'inizio del paese,era molto amato per la sua saggezza.
Un giorno un giovane si avvicinò e gli chiese :-Buon giorno signore. Sono arrivato proprio adesso in questo paese. Mi potrebbe dire come è la gente di questo posto?
-Buon giorno figliolo, da dove vieni? Chiese l'anziano
-Da un paese molto lontano
-Dimmi com'è la gente di là?
-Sono egoisti, invidiosi, malvagi, truffatori ... per questo me ne sono andato alla ricerca di vicini migliori.
-Mi dispiace dirtelo caro amico, però gli abitanti di qui sono uguali a quelli della tua città.
Il ragazzo lo salutò e proseguì il viaggio.
Il giorno seguente arrivò un altro giovane che avvicinandosi all'anziano gli fece la stessa domanda.
-Prima di fermarmi in questo posto mi potrebbe dire come sono gli abitanti di questa città?
-Com'è la gente della città da dove vieni?
-Sono buoni, generosi, ospitali, onesti ,lavoratori...avevo tanti amici che mi è costato molto separarmi da loro.
-Gli abitanti di questa località sono così anche loro, rispose l'anziano.
-Grazie per il suo aiuto,resterò a vivere con voi.
Un uomo che non aveva potuto evitare di ascoltare le due conversazioni domandò all'anziano:- Come puoi dare due risposte completamente diverse alla stessa domanda ?
-In realtà tutto è dentro di noi. Chi non ha incontrato niente di buono nel suo passato nemmeno qui lo incontrerà; invece quelle persone che hanno amici nella loro città d'origine, allo stesso modo ne incontreranno qui, perchè le persone ricevono quello  che essi stessi sono stati disposti a dare agli altri.

Tutto il bello e il buono di cui si ha bisogno nella vita, lo trovi dentro di te.
Tu semplicemente lascialo uscire,  dividilo con gli altri, e quando meno te lo aspetti,lo vedrai ritornare a te.

mercoledì, gennaio 01, 2014

Aromatico Morbido Vellutato

Ebbene sì, ci siamo cascati.
Anche noi ci siamo regalati per Natale una nuova macchinetta per fare il caffè con le capsule. A dire il vero la marca non è quella famosa di George, è una sua imitazione, molto meno costosa.
Ma gratis, in dotazione, ecco le capsule  simili a quelle di George e di Matt, ugualmente buone e con dei nomi ugualmente originali.
Si gioca un pò: "Allora cosa vuoi? 
Pieno, intenso, corposo? Oppure rotondo, equilibrato, cremoso?
O preferisci dolce, aromatico, fruttato? Forse morbido, molto intenso,bilanciato?".
Insomma per qualche giorno ci sarà la novità e poi sicuramente al prossimo acquisto di capsule ci stabilizzeremo su un tipo, massimo due, più il decaffeinato che non può mancare mai.
E' molto divertente dare un nome al liquido nero col quale inizia la giornata o si conclude un buon pasto
Mentre lo faccio, mi viene da spingere oltre il gioco immaginandomi come sarebbe se definissimo le persone che incontriamo durante le nostre giornate con tre  e solo tre aggettivi.
"Oggi ho parlato con dolce delicata e creativa.
Lungo la salita ho incontrato falso cortese e sornione.
In via Cantore al semaforo ho incrociato invidiosa saccente e vendicativa, ma per fortuna un po'più in giù mi è venuto incontro trasparente solare e incoraggiante.
Oggi pomeriggio mi ha telefonato la mia amica simpatica iperattiva ed elegante e stasera andrò a trovare curioso buongustaio e accomodante. Negli sms arrivati in questi giorni di feste il più simpatico era di allegra realista  ruspante.
Ho tre figli. La prima è bella geniale e spagnoleggiante.
Il secondo è solido azzurro guerriero  
Il terzo è un artista  pedagogista verdeggiante".
Vogliamo continuare?


martedì, dicembre 24, 2013

Un bambino


Buon Natale, Signore. E buon compleanno. 
La tua nascita ha talmente cambiato la nostra sorte da dividere il tempo in due. 
Così sei venuto al mondo. Come tutti noi. Cucciolo d’uomo, uno fra i tanti. Uno fra miliardi. 
Ti sei trovato a nascere senza chiederlo, gettato nella realtà. Come tutti hai avuto una famiglia e, da subito, hai dovuto lottare. 
Contro i potenti che con arroganza censiscono i sudditi, contro il delirio di un re spaventato per la tua presenza, contro una religiosità piccina e autoreferenziale. 
Ma hai trovato anche tanto affetto. Nell’abbraccio di tua madre, nello sguardo commosso e preoccupato di tuo padre. Nei pastori di Betlemme che ti hanno cercato come segno di speranza. Nella visita dei re d’oriente venuti a svelare un enigma.
Molti fra noi, lo sai bene, vivono questi giorni con dolente mestizia. Perché questo giorno di speranza è stato svuotato e riempito di retorica, di immagini patinate e famiglie forzatamente felici, di musiche e di luci, di abbracci e doni.
Insostenibile per chi non ha famiglia, o felicità, o doni. Per loro ti prego, Signore, che sentano ancora nell’anima il tuo vagito di neonato. Che accolgano te, poiché nessuno li accoglie. E siano tua compagnia, nella loro solitudine.
Grazie perché sei venuto, Signore. Grazie perché ancora vieni, oggi. Grazie perché, diventando uomo, ci hai resi prossimi a Dio.
Grazie perché hai tanto amato gli uomini da esserci. Buon Natale, Signore Gesù.

              Paolo Curtaz

domenica, dicembre 15, 2013

NON ESISTE MALE CHE NON PASSI AL BENE

Prima di discutere...Respira
Prima di parlare... Ascolta
Prima di criticare...Esaminati
Prima di scrivere... Pensa
Prima di ferire... Senti
Prima di arrenderti...Tenta
Prima di morire...VIVI!!!
     
   Grazie alla persona che mi ha mandato queste frasi


 



giovedì, dicembre 12, 2013

Cuìdame

       


       Cuida de mis labios
     Cuida de mi risa
      Llevame en tus brazos
      Llevame sin prisa

     No maltrates nunca mi fragilidad
     pisare la tierra que tu pisas 
      pisare la tierra que tu pisas

     Cuida de mis manos
      cuida de mis dedos
      dame la caricia
      que descansa en ellos

       Yo sere el abrazo que te alivia
       Yo sere el abrazo que te alivia...
        
       DEDICATO A CHI VERRA'


      

       

giovedì, novembre 21, 2013

BELLA SIGNORA




Il mio papà Luigi negli ultimi anni della sua vita mi diceva che la solitudine,  a volte, non sempre, ma a volte... è anche bella.
Papà, comincio a capire quello che volevi dire.

martedì, novembre 19, 2013

Quanto posto ha il cuore ?

" Sono sinceramente stupito dalla capacità di amare che ognuno di noi possiede. A me è capitato che dopo essermi sposato, ho detto a me stesso: -Non riuscirò forse mai più ad amare un'altra persona al mondo come sto amando mia moglie.-
Poi, è nata la prima figlia. Un amore così intenso, così struggente, che ho detto: -Povera infelice, se viene una seconda figlia o un secondo figlio.-
E invece sono venuti e l'amore è stato diverso, ma di pari intensità.
Poi sono arrivati i nipoti e lì è stato un amore ancora diverso, completamente, ma altrettanto intenso.
Io penso che se diventassi"catanonno", come diciamo in Sicilia,credo che troverei ancora un nuovo tipo d'amore verso i pronipoti.
Credo che sia una tale forza per l'uomo, una tale ricchezza, che va continuamente rinnovata."

                    ANDREA CAMILLERI



martedì, novembre 05, 2013

Un ricordo di gioventù




 


"Non è il momento di fare un cambiamento.
Solo rilassati...
Prendila con calma.
Prenditi il tuo tempo, rifletti, pensa a tutto ciò che hai."

giovedì, ottobre 31, 2013

martedì, ottobre 01, 2013

Thérèse

 


   Il tuo sorriso mi incoraggia.
  Hai preso la mia timidezza e,come la tua, l'hai fatta diventare 
  un possibile punto di forza.
     Non devo più dimostrare nessuna perfezione a nessuno.
  Sono impastata di fragilità e va bene così.
  Le mie insicurezze , le mie delusioni, le mie paure, sono  simpatiche compagne di viaggio, ci sorrido sopra.
  Grazie per la tua amicizia che continua nel tempo, grazie per
  il tuo sguardo franco e sereno.

  Mi onoro di portare un nome così bello!
  Grazie perché mi hai insegnato un po' che cos'è" l'infanzia    spirituale". Niente mi tranquillizza di più dell'approccio che tu hai  avuto nei confronti della Fede.Quando ti addormentavi in cappella  durante l'adorazione e la Madre Superiora ti rimproverava, pensavi  che a  Gesù non dispiaceva affatto quel tuo dormire, perché un  papà ama il suo bambino sia quando è sveglio sia quando dorme.  
 Sapere che Lui mi ama anche quando davanti al mondo sembra che  io dorma, mi apre orizzonti infiniti. Grazie Teresa. 

mercoledì, settembre 25, 2013

Dammi un segno

"Nella Chiesa di un villaggio sperduto della Lozère ho incontrato  Dio che stava pregando...
 Mi sono detto: Chi prega?
 Non prega certo se' stesso. Non Lui? Non Dio? No!
 Pregava l'uomo! Egli mi pregava, pregava me!
 Metteva in dubbio me come io avevo messo in dubbio lui!
 Diceva:"O uomo! Se tu esisti, dammi un segno!"
 Ho detto :" Dio Mio , sono qui!"
 Lui ha detto:" Miracolo! Un'apparizione umana!"
          Raymond Devos 
                 (dal libro Dio non è quel che credi)
                          comunità di Bose 


martedì, settembre 24, 2013

L'intrepido

Cominciata la giornata con le lacrime che scendevano ascoltando il Papa a Cagliari in mezzo agli operai;
finita la giornata con un bellissimo film e le lacrime che scendevano

     
per una storia molto bella  un interprete eccezionale e una musica da brividi. Piccolo, tenero omino, sempre pieno di speranza e di positività, una faccia buona che non si dimentica facilmente.Grande film ! 

martedì, settembre 10, 2013

Spostando il buio un po' più in là

"Se non ti spaventerai con le mie paure,
un giorno che mi dirai le tue,
troveremo il modo di rimuoverle.
In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore
 e su di me puoi contare per una RIVOLUZIONE.
Tu hai l'anima che io vorrei avere..."

              Samuele Bersani
                         


                

mercoledì, agosto 28, 2013

SONO COSI'

Sono così, sai, le persone sensibili.
Sentono il doppio, sentono prima.
Perchè, esattamente un passo avanti al loro corpo,
cammina la loro anima.

 

giovedì, agosto 22, 2013

E L'ECO RISPOSE

Ben oltre le idee
di giusto e di sbagliato
c'è un campo.

Ti aspetterò laggiù.
     (Jalaluddin Rumi  XIII sec.)



Bellissimo libro, appena letto.
A me piace immaginare non tanto un campo, ma un prato, un enorme prato dove giocavo quando ero bambina con tanti altri bambini miei amici.
E lì aspetto per giocare ancora .Posso immaginare un girotondo o una partitona a guardie e ladri o un nascondino... Li' ci si incontra ancora. Li' ci si incontra sempre.  
Si gioca la partita dell'affetto e della complicità oltre le idee "giuste" o "sbagliate" di ognuno .
Qui incontro anche i miei figli e i miei fratelli e sorelle di sangue e non.  

giovedì, luglio 25, 2013

TERRA DEGLI UOMINI

Dove suona la musica
l'amicizia si genera
dove tutto è possibile
dove un sogno si popola...

 .
E sotto i miei piedi c'è un baratro
e sulla mia testa c'ho gli angeli
e qui siamo proprio nel mezzo
nella terra degli uomini...

lunedì, luglio 08, 2013

Scherzando


Scherzando, si può dire qualsiasi cosa, anche la verità.

      (Sigmund Freud)

                            

giovedì, giugno 13, 2013

UNICA

Ricorda sempre che sei unica... esattamente come tutti gli altri.

                       Anonimo 

mercoledì, giugno 12, 2013

I campi che conosciamo

"Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo;
 il nostro compito è di fare il possibile per... lasciare a coloro
 che verranno dopo, terra sana e pulita da coltivare."   


                 J.R. R.Tolkien




 

venerdì, giugno 07, 2013

Aspettare

L'importante non è quanto aspetti... ma chi aspetti.
              Fabio Volo

 

mercoledì, maggio 29, 2013

Cuneo

  

Un  po' della mia gente abita li' ed io la trovo una città molto molto bella.
                                                   

lunedì, maggio 27, 2013

Sono un monaco di Gesù

"Sono un monaco di Gesù, con la mia dignità, così come sono."
Queste parole mi risuonano nel cuore e nella mente da due giorni.
Ce le ha dette padre Daniele,un giovane missionario che abbiamo avuto la fortuna di incontrare nei giorni passati alla Certosa di Pesio. Dico giorni, anche se in verità, il tempo passato lì è stato di neanche 24 ore ma è un tempo che si è dilatato nel mio cuore.
Padre Daniele è missionario in Mongolia e ha un'aria così famigliare che lascia spiazzati. Mi ricorda un altro amico missionario Giovanni Santolini  che ha vissuto ed è morto in mezzo alla sua gente in Zaire.
Le parole di padre Daniele sono entrate nel profondo anche se lui non è un grande oratore, mi sembra che manchi della "furbizia" dei cosiddetti grandi oratori; sconosciuto, immagino, ai mass media, invisibile per certi versi; conosciuto per caso anche da noi perchè doveva essere già tornato alla sua missione  e invece non aveva pronto il visto per ripartire.
Un viso famigliare, occhialini rotondi alla Woody Allen ma per nulla intelletualoide, una barba come ha mio figlio Antonio, per certi versi un figlio,sì, un figlio.
Ci ha parlato  del credente e del non credente che è in noi che si interrogano, della sutra del cuore,della preghiera accompagnata al respiro, delle tante zavorre che ci dobbiamo togliere di dosso (ognuno ha le sue).
Ci ha ricordato che l'uomo che prega veramente non sa di pregare, che il concetto di "vuoto" che c'è nel buddismo c'è anche nel Cristianesimo e non ce ne siamo mai accorti.
Ci ha detto che ognuno di noi ha una missione speciale e bellissima da compiere nella sua vita: ognuno di noi.
Mi sono sentita una bambina  mentre ascoltavo, una bambina che ascoltava un bambino.
E ho pensato che anch'io potrei considerare l'idea di essere se non una monaca, almeno un'amica di Gesù, con la mia dignità, così come  sono, difetti e limiti, pregi e doni, salite e discese, dossi e smottamenti, lunghi rettilinei dove non si incontra anima viva...



Lentamente

"Nel mio vocabolario personale affido alla parola viaggio uno statuto speciale. Per me è quello che si fa a piedi. E' viaggio la scalata, il pellegrinaggio, l'incollonamento di migranti sulle piste di Africa e di Oriente, lo scavalcamento di frontiere ... Viaggio è quello che procede alla velocità del piede umano. Il resto non incluso in questo campo, si riduce per me a spostamento con mezzi di trasporto. Da quando vado in giro e in gita a fare incontri pubblici, schizzando da una destinazione all'altra all'interno di treni e aerei, chiamo spostamenti queste traiettorie  da palla di biliardo."
                         Erri De Luca


" Lui non prendeva l'aereo volentieri. Salire su un aereo e poche ore dopo arrivare in un mondo tutto diverso senza avere il tempo di accogliere in se' singole immagini del tragitto, non gli piaceva, lo disturbava. "
                Pascal Mercier


"Ci siamo abituati così tanto ad andare ad alta velocità, che non sopportiamo la sosta al semaforo, la fila alla posta, il ritardo di un treno; un secondo di attesa su internet ci sembra un'eternità; il telefonino riduce i tempi e le distanze; andiamo sempre oltre i limiti di velocità previsti sulla strada, perchè non possiamo neppure pensare di andare con calma, anche quando non stiamo perdendo il treno o l'aereo. Persino in ferie tendiamo a mantenere sempre gli stessi ritmi trasformando giorni che potrebbero essere di quiete in un fuoco d'artificio di attività: paesi da visitare, musei da vedere, fotografie da scattare, cibi da assaggiare, oggetti ricordo da comprare, il tutto sempre a cento all'ora. Addirittura nelle relazioni più intime tendiamo ad accelerare i ritmi, guardando costantemente all'impegno successivo: non abbiamo tempo per i preliminari.
Stare fermi, senza far nulla,o fare una sola cosa alla volta è quasi un peccato mortale: ci diamo da fare in ogni momento come se dovessimo battere un nuovo record...
La pausa, l'attesa, il silenzio sono interstizi del quotidiano che alludono ad esperienze non solo temporali ma anche spaziali e soprattutto relazionali. E' arrivato il momento di rallentare o almeno di capire  quando è veramente il caso di andare veloci e quando è meglio, invece, gustare ogni attimo che passa."
                          Dott. Salvatore Palmiero psicologo
               
                    

            

giovedì, maggio 23, 2013

LA FANTASIA DEL BENE

"Sono andato a trovare don Andrea una settimana fa, in comunità, prima che le sue condizioni precipitassero.Abbiamo preso il caffè insieme,lui seduto sulla sedia nella sua stanza. Abbiamo detto un' Ave Maria insieme e abbiamo parlato di lui e della sua salute: ho trovato un uomo consapevole  delle proprie condizioni e sereno, presente a se stesso anche quando gli ho dato la mia benedizione.
Tra noi c'era un rapporto sincero del vescovo con ogni suo prete.
A volte veniva a trovarmi ed era sempre un colloquio cordiale, a volte sono stato io a convocarlo per chiedergli spiegazioni su qualche sua posizione o dichiarazione. In quelle occasioni si è cercato di fare chiarezza e puntualizzare le cose.e dentro questa dinamica si è andati avanti con LEALTA' e CORDIALITA'.
Don Gallo ha dichiarato sempre di voler stare dentro alla Chiesa, in pubblico e in privato.E quando qualche volta gli ho chiesto spiegazioni puntuali, lui è stato sempre pronto a chiarire le cose.
Anni fa, incontrando la Comunità nel corso della mia visita pastorale, ho parlato della "fantasia del bene" all'interno della Chiesa: ognuno con i propri doni, carismi, responsabilità, dentro ad una tensione che è il bene per tutti e per ciascuno.Don Gallo pensava prima di tutto ad avvicinare e avvicinarsi a chi è lontano...
E solo il Signore sa chi è veramente lontano."

         Cardinale Angelo Bagnasco


 

lunedì, maggio 20, 2013

venerdì, maggio 17, 2013

La prision del odio (lezione di spagnolo)

Dos hombres habian compartido injusta prision durante largo tiempo en donde recibieron todo tipo de maltratos y humillaciones.
Una vez libres,volvieron a verse anos despues. Uno de ellos pregunto' al otro:
- Algunas vez te acuerdas de los carceleros?
- No, gracias a Dios yalo olvide' todo-contesto'- Y tu?
- Yo continuo' odiandolos con todas mis fuerzas -respondio' el otro.
   Su amigo lo miro' unos instantes, luego dijo:
-  Lo siento por ti. Si eso es asi', significa que aun te tienen preso.

  Traduzione
 La prigione dell'odio. 
  Due uomini avevano condiviso per lungo tempo una ingiusta prigionia durante la quale avevano ricevuto ogni tipo di maltrattamento e di umiliazione
Una volta liberi, si rincontrarono diversi anni dopo.
Uno dei due chiese all'altro:
-Qualche volta ti ricordi dei carcerieri?
-No grazie a Dio ho dimenticato tutto- E tu?
-Io continuo ad odiarli con tutte le mie forze- rispose l'altro.
 Il suo amico lo guardo'a lungo, quindi disse :
-Mi dispiace per te. Se è così, significa che sei ancora loro prigioniero.