domenica, maggio 30, 2010

giovedì, maggio 27, 2010

PEDRO IRINA ANNA

Mi porto nel cuore tre volti dalla recente vacanza nel Mar Baltico.
Non ho visitatato soltanto delle città bellissime,non ho visto solo chiese, monumenti, musei, parchi, canali, piazze, castelli; ho anche conosciuto delle persone.
Pedro è giovanissimo e per questo potrebbe essermi figlio e forse proprio per questo mi ha colpito:fa il cameriere sulla nave MSC ,lavora circa 14 ore al giorno tutti i giorni,sicuramente si guadagna dei bei soldini che manda a casa sua in Brasile. Ha un visino stanchetto ma sorride sempre mentre ci serve a tavola. Sono mesi e mesi che è imbarcato e secondo me sono mesi e mesi che non scende mai a terra ; ci parla del suo paese con nostalgia,ci dice che lui sarebbe insegnante d'inglese,ma che per il momento fa questo altro lavoro.

Irina è la guida che ci porta a visitare Tallin. E' bionda, minuta, penso quarantenne o forse di più.
Ci svela dolcemente gli angoli di questa città bomboniera ricca di casette di legno colorate , ci parla di questo popolo un po' triste, dell'inverno lunghissimo e terribile, ci fa notare nei parchi la gente che prende il sole sdraiata dappertutto: è un bisogno fisico che hanno,è il bisogno di luce .
Conosce abbastanza bene l'italiano e sorridendo dice che ha avuto qualche amore italiano che le è rimasto per sempre nel cuore.
Mi fa tenerezza quando tornando col pulman verso la nave ha paura di essere sgridata per il nostro ritardo sulla tabella di marcia. Ma sgridata da chi ?E quanto la pagheranno per fare quel lavoro? Dolce Irina con le sue scarpe col tacchetto non propriamente comode per camminare veloci con dei turisti fotografanti.

Anna è una ragazza pienotta , sorridente e pacata, molto esperta di San Pietroburgo.
Nella comitiva sul nostro pulman deve fare i conti con i soliti cafoni maleducati che fotografano col flesch quando lei dice venti volte che non si può, che toccano i mosaici dell'Ermitage quando lei si è raccomandata di non toccare nulla , che si perdono per strada costringendo gli altri ad aspettarli rubando tempo alle poche ore che abbiamo a disposizione per visitare una città così bella e grande.
Anna è di casa all'Ermitage si intuisce da come si muove per quelle enormi stanze,per come ci fa saltare alcune opere portandoci attraverso scorciatoie a vedere quello che per lei è il "meglio",per come ci spiega ,per come si appassiona, per come ci invita a tornare in altre occasioni a godersi con più calma il Museo più bello del mondo.

martedì, maggio 25, 2010

FIABE (da il brutto anatroccolo)

"Non importa che sia nato
in un recinto d'anatre,
l'importante è essere uscito
da un uovo di cigno."

Hans Christian Andersen

E il navigar mi è dolce in questo mare

Appena tornati da una bellissima crociera nel mar Baltico per vedere alcune delle capitali del nord: Stoccolma, Tallin, San Pietroburgo, Copenaghen e Amburgo.
Entusiasmante!!!
Per una come me che non non è mai stata una grande viaggiatrice i preparativi per ogni tipo di partenza sono sempre carichi di una base di ansia:i bagagli, la nube che un giorno sì e uno no rompeva con il suo via vai, l'aereo che non è il mio preferito mezzo di trasporto ecc ecc. Conoscendomi ormai da 57 anni so anche che una volta partita io sono capace di dimenticare tutto e tutti ed entrata dentro il viaggio non vorrei più tornare.E così è stato come un copione che sempre si ripete.
Veramente mi ci vuole una spinta vigorosa per partire ma poi sempre il viaggio per me diventa così naturale e bello e incantato e arricchente e vivace e occasione di crescita
che è dura uscirne. Alice nel paese delle Meraviglie non sarebbe più tornata e il navigar è stato veramente dolce in quel mare .

lunedì, maggio 10, 2010

28 ANNI FA


Era una bellissima giornata di Primavera e mentre con dei dolorini mi avviavo verso l'ospedale, ricordo di aver notato come tutto intorno fosse fiorito e mi parve di buon auspicio.
Due ore dopo era nata portando nella mia vita in quel momento una grande felicità, di quelle felicità allo stato puro che poche volte si sperimentano così intense e complete .

sabato, maggio 08, 2010

Un'obiezione ingiusta

" Quando il dolore, il bisogno, le difficoltà bussano alla nostra porta, la preghiera sgorga più facile e immediata.
Nel mio ministero molte volte ho ascoltato l'obiezione che la preghiera fatta in stato di necessità non è autentica perchè "interessata"!
E' UN'OBIEZIONE INGIUSTA.
Dimentica l'esempio di Cristo che mai nella sua vita terrena, ha biasimato la preghiera dei malati e dei sofferenti: di coloro che si rivolgevano a lui sulla spinta dell'afflizione".

Da "Camminare nelle vie dello Spirito" del Cardinale Angelo Bagnasco

Allora non soltanto la contemplazione, non soltanto l'adorazione, non soltanto le alte vie dell'ascesi, ma anche un chiedere, perchè stiamo male, è gradito al nostro Papà proprio perchè cosi' lo trattiamo da papà.