di giusto e di sbagliato
c'è un campo.
Ti aspetterò laggiù.
(Jalaluddin Rumi XIII sec.)
Bellissimo libro, appena letto.
A me piace immaginare non tanto un campo, ma un prato, un enorme prato dove giocavo quando ero bambina con tanti altri bambini miei amici.
E lì aspetto per giocare ancora .Posso immaginare un girotondo o una partitona a guardie e ladri o un nascondino... Li' ci si incontra ancora. Li' ci si incontra sempre.
Si gioca la partita dell'affetto e della complicità oltre le idee "giuste" o "sbagliate" di ognuno .
Qui incontro anche i miei figli e i miei fratelli e sorelle di sangue e non.
1 commento:
Credo proprio che lo leggerò presto anch'io.
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