martedì, marzo 07, 2006

RESTITUIRE

RESTITUIRE= RIDARE A QUALCUNO CIO' CHE GLI SI E' TOLTO O CIO' CHE EGLI CI HA DATO O CIO' CHE HA PERDUTO.

Mentre ripercorro in salita quella strada a me cosi' famigliare, quella strada che chiamerei "emozionalmente" la strada di casa, in una giornata limpidissima,con le medicine che ho appena ritirato dalla piccola farmacia del paese, sento nel cuore la gioia di poter restituire una briciola a chi mi aveva donato tanti anni prima , del pane fragrante di forno.
Torno indietro col pensiero.
Avevo due anni ed ero stata accolta in casa dei miei nonni perche' la mia mamma era seriamente malata e non poteva accudirmi ( allora la TBC con focolai ai polmoni era una malattia molto grave e contagiosa ,ma per fortuna stavano arrivando gli antibiotici ).
In quella casa c'erano anche lo zio sposato da poco e sua moglie.
Rivedo questa giovane che mi prende in braccio sorridente e lui che prende in braccio sua moglie e me facendoci fare un balzo in aria e quasi cantando: " OPLALALA' LO ZIO LUIGI LA ZIA GIANNA E LA MARIA TERESA... OPLALALA' OPLALALA'".
E' uno dei ricordi più vividi e felici di quel periodo la'.
Volavo in aria fra braccia forti e affettuose, ero felice in quel momento e dimenticavo un po' la malinconia della separazione dalla mamma.
Cambio di scena ,crudezza della vita che irrompe in tutta la sua drammaticità.
Questo zio giovane e simpatico ora è anziano e molto malato.
Sono per lui le medicine che sto portando.
E' UN ONORE POTER RESTITUIRE, E' VERAMENTE UN ONORE!
Tanto ho ricevuto, forse non ho mai detto grazie perche' non mi rendevo conto,tutto era cosi' naturale e scontato come a volte e' l'amore di chi quasi si offenderebbe se si sentisse ringraziare per qualche cosa che ritiene NORMALE.

3 commenti:

Hobici ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Chiara ha detto...

Ciao, molto carino il tuo blog, davvero!
Se vuoi, passa anche da me.
Un bacio,
Chiara

Maura ha detto...

Cara Mari,
inevitabile il nodo alla gola che mi si è formato leggendo il tuo racconto e il riferimento ai miei genitori e a quel periodo della tua infanzia.
Certo la commozione è dovuta al mio coivolgimento così diretto, ma obiettivamente il tuo testo molto profondo muove tante riflessioni.
Mi dispiace averlo letto solo oggi.
Volevo dirti, per concludere, che l'onore è avere per cugina una persona come te!
Con affetto.
Maura