Le cosiddette coincidenze non sono che frammenti, schegge di una verità che non riusciamo a cogliere.
Come le goccioline di rugiada che imperlano una ragnatela:
noi vediamo quelle, perchè luccicano al sole, ma i fili che le tengono sospese spesso sfuggono al nostro sguardo.
(Nadia Morbelli:"La strana morte del sig. Merello")
martedì, agosto 19, 2014
domenica, agosto 17, 2014
Saremo misericordiati
Ore 9 e 30: unica Messa nel paesino di campagna che amo.
Prete noiosissimo, voce monocorde, concetti pre-conciliari.
Letture difficili, soprattutto la seconda. (Ci vorrebbe uno tosto per rendere accessibili quelle parole e invece...)
Ad un certo punto mi giro verso il mio vicino di panca, lo guardo sconsolata e gli dico:"Non ho capito niente".
Lui mi guarda e ironico mi dice: "Penso significhi che anche se siamo stronzi, saremo misericordiati."
Mi scappa da ridere ma è la più bella predica che io ho sentito in questo ultimo anno.
Grazie Pippo! So per esperienza che la parola stronzo ce l'hai sempre in bocca, ma quel "misericordiati" è un capolavoro di teologia e non sto scherzando.
Prete noiosissimo, voce monocorde, concetti pre-conciliari.
Letture difficili, soprattutto la seconda. (Ci vorrebbe uno tosto per rendere accessibili quelle parole e invece...)
Ad un certo punto mi giro verso il mio vicino di panca, lo guardo sconsolata e gli dico:"Non ho capito niente".
Lui mi guarda e ironico mi dice: "Penso significhi che anche se siamo stronzi, saremo misericordiati."
Mi scappa da ridere ma è la più bella predica che io ho sentito in questo ultimo anno.
Grazie Pippo! So per esperienza che la parola stronzo ce l'hai sempre in bocca, ma quel "misericordiati" è un capolavoro di teologia e non sto scherzando.
mercoledì, agosto 13, 2014
Ai tempi di Mork e Mindy
"Grazie a tutti quelli che ci hanno commosso con le loro parole gentili, sapendo che una delle cose che lui preferiva al mondo era di far ridere."
la figlia Zelda Williams
venerdì, agosto 08, 2014
Perle Diamanti Rospi Serpenti
C'era una volta una vedova che aveva due figlie, la prima le somigliava intrattabile e superba; la seconda era tutta il babbo bella dolce e gentile.
E poiché naturalmente si vuol bene a chi ci somiglia, la mamma stravedeva per la prima e non poteva soffrire la seconda.
La povera ragazza doveva andare due o tre volte al giorno ad attingere l'acqua due miglia lontano da casa e riportarne una brocca piena.
Un giorno, mentre stava alla fontana,le si accostò una povera donna ,vestita miseramente e la pregò di darle da bere.
"Volentieri buona donna" disse la bella fanciulla e le accostò la brocca e la resse affinchè potesse bere meglio.
Bevuto che ebbe, la donna che in verità era una Fata, disse:"Voi siete così buona,così bella e così affabile che non posso fare a meno di farvi un regalo: ad ogni parola che direte,vi uscirà di bocca o un fiore o una pietra preziosa."
Arrivata a casa, scusandosi per essere in ritardo, le uscirono di bocca due rose due perle e due grossi diamanti.
" Che vedo!" esclamò la madre e la povera ragazza ingenuamente le raccontò quanto le era successo.
Allora la madre volle a tutti i costi che anche la sua prima figlia potesse ricevere questo dono e la mandò alla fontana anche se controvoglia e brontolante.
Arrivata , ecco uscire dal bosco una signora magnificamente vestita che le chiese un sorso d'acqua. Era la stessa Fata comparsa alla sorella con vestiti e figura da principessa.
"Vi pare che io son venuta qui per dar da bere a voi? Se avete sete accomodatevi e bevete da sola"disse la screanzata.
"Siete ben poco gentile, disse la Fata," ebbene io vi fo' il dono che vi meritate: ad ogni parola che direte vi uscirà di bocca un rospo e una serpe."
Appena la mamma la vide da lontano le gridò:" Ebbene figliola mia ?"
"Ebbene" rispose la burbera vomitando due vipere e due rospi....
La fiaba di Perrault continua con la bella che sposa un principe e la sgarbata che va a morire al margine di un bosco.
(in effetti lui era abbastanza duro,basti pensare a Cappuccetto Rosso).
Ma cio' che mi interessa e' proprio il dono che ognuno di noi ha di sputare diamanti o rospi a secondo delle parole che tira fuori.
Non esiste nessuna Fata che ci regala questa possibilita'.Siamo noi stessi gli artefici di una tale magia, noi stessi che possiamo scegliere perle preziose da donare agli altri o veleno mortifero da inoculare .
Incontrando una mia conoscente, durante le vacanze, ho fatto questa esperienza: su cinque minuti fermi in mezzo alla strada principale del paese, tre sono stati utilizzati da lei per sputare sentenze, malignità,giudizi. Peccato... e dire che era tanto che non ci incontravamo e quei cinque minuti avrebbero potuto essere pieni di stupore, meraviglia,rallegramenti ,forse gioia.
E poiché naturalmente si vuol bene a chi ci somiglia, la mamma stravedeva per la prima e non poteva soffrire la seconda.
La povera ragazza doveva andare due o tre volte al giorno ad attingere l'acqua due miglia lontano da casa e riportarne una brocca piena.
Un giorno, mentre stava alla fontana,le si accostò una povera donna ,vestita miseramente e la pregò di darle da bere.
"Volentieri buona donna" disse la bella fanciulla e le accostò la brocca e la resse affinchè potesse bere meglio.
Bevuto che ebbe, la donna che in verità era una Fata, disse:"Voi siete così buona,così bella e così affabile che non posso fare a meno di farvi un regalo: ad ogni parola che direte,vi uscirà di bocca o un fiore o una pietra preziosa."
Arrivata a casa, scusandosi per essere in ritardo, le uscirono di bocca due rose due perle e due grossi diamanti.
" Che vedo!" esclamò la madre e la povera ragazza ingenuamente le raccontò quanto le era successo.
Allora la madre volle a tutti i costi che anche la sua prima figlia potesse ricevere questo dono e la mandò alla fontana anche se controvoglia e brontolante.
Arrivata , ecco uscire dal bosco una signora magnificamente vestita che le chiese un sorso d'acqua. Era la stessa Fata comparsa alla sorella con vestiti e figura da principessa.
"Vi pare che io son venuta qui per dar da bere a voi? Se avete sete accomodatevi e bevete da sola"disse la screanzata.
"Siete ben poco gentile, disse la Fata," ebbene io vi fo' il dono che vi meritate: ad ogni parola che direte vi uscirà di bocca un rospo e una serpe."
Appena la mamma la vide da lontano le gridò:" Ebbene figliola mia ?"
"Ebbene" rispose la burbera vomitando due vipere e due rospi....
La fiaba di Perrault continua con la bella che sposa un principe e la sgarbata che va a morire al margine di un bosco.
(in effetti lui era abbastanza duro,basti pensare a Cappuccetto Rosso).
Ma cio' che mi interessa e' proprio il dono che ognuno di noi ha di sputare diamanti o rospi a secondo delle parole che tira fuori.
Non esiste nessuna Fata che ci regala questa possibilita'.Siamo noi stessi gli artefici di una tale magia, noi stessi che possiamo scegliere perle preziose da donare agli altri o veleno mortifero da inoculare .
Incontrando una mia conoscente, durante le vacanze, ho fatto questa esperienza: su cinque minuti fermi in mezzo alla strada principale del paese, tre sono stati utilizzati da lei per sputare sentenze, malignità,giudizi. Peccato... e dire che era tanto che non ci incontravamo e quei cinque minuti avrebbero potuto essere pieni di stupore, meraviglia,rallegramenti ,forse gioia.
lunedì, agosto 04, 2014
ALLUNGA VITA
Un abbraccio vuol dire :"Tu non sei una minaccia; non ho paura di starti così vicino; posso rilassarmi, sentirmi a casa, sono protetto e mi sento compreso."
La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.
Paulo Coelho
La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.
Paulo Coelho
domenica, agosto 03, 2014
C'è una casetta piccola così...
Casa vacanze
FA PIU' RUMORE UN ALBERO CHE CADE
DI UN'INTERA FORESTA CHE CRESCE
sabato, agosto 02, 2014
Ci sono donne
"Ci sono donne che guardano solo le scarpe degli altri e mai la faccia.
E poi ci sono quelle che guardano sempre le facce e solo
di rado le scarpe."
Lei preferiva le seconde, e si sentiva mortificata dalle prime.
(Nina George)
E poi ci sono quelle che guardano sempre le facce e solo
di rado le scarpe."
Lei preferiva le seconde, e si sentiva mortificata dalle prime.
(Nina George)
venerdì, luglio 25, 2014
GRANO E ZIZZANIA
"In noi ci sono grano e zizzania;
inutile illudersi di essere solo positivita'.
Cristo ci invita a pazientare e a far crescere il grano."
(Paolo Curtaz)
inutile illudersi di essere solo positivita'.
Cristo ci invita a pazientare e a far crescere il grano."
(Paolo Curtaz)
giovedì, luglio 24, 2014
venerdì, luglio 18, 2014
lunedì, luglio 14, 2014
Nati imparati
I "nati imparati"sono quelle persone che sanno tutto di tutto.
Se hai fatto un viaggetto e racconti qualcosina dei luoghi visitati, i"nati imparati" ti fanno notare che potevi, già che c'eri, vedere anche quel museo o quel paesaggio e peccato che te lo sei perso, che loro, invece, anni prima, non se lo sono persi perchè è BASILARE.
I "nati imparati"sono quelli che, se vai a sentire una conferenza o ti fai due giorni di ritiro spirituale o di trekking, loro sanno già sia di cosa si è parlato,sia dell'atmosfera che si è venuta a creare, che dei lavorii della tua anima, che dei sentieri e delle scorciatoie; perchè loro hanno già tutto sperimentato e catalogato.
I "nati imparati" sono quelli che se vai al cinema e vedi un bel film, loro l'hanno già visto e non era poi così bello...
Se vai a sentire un concerto, loro ne hanno sentito un altro molto più "IN" e all'avanguardia...
Se vai in un ristorante, loro ne conoscono almeno tre migliori e dove si spende meno...
Se vai due giorni a Levanto è molto meglio Alassio; se per caso andavi ad Alassio era molto meglio Levanto...
I "nati imparati" sono antipatici e lo dico cordialmente.
Sanno tutto di politica, di moda, di spiritualità, di scienza, di fitness, di gruppi rock, di giornalismo, di Papa Francesco, di capitali europee, di meteo, di cucina, di medicina, di storia, di psicopedagogia e filosofia, di economia e finanza mondiale,di agricoltura biologica,sanno tutto di tutto tranne che di umiltà. Oggi ne ho incontrato uno e gli dedico questo post. Cordialmente.
Se hai fatto un viaggetto e racconti qualcosina dei luoghi visitati, i"nati imparati" ti fanno notare che potevi, già che c'eri, vedere anche quel museo o quel paesaggio e peccato che te lo sei perso, che loro, invece, anni prima, non se lo sono persi perchè è BASILARE.
I "nati imparati"sono quelli che, se vai a sentire una conferenza o ti fai due giorni di ritiro spirituale o di trekking, loro sanno già sia di cosa si è parlato,sia dell'atmosfera che si è venuta a creare, che dei lavorii della tua anima, che dei sentieri e delle scorciatoie; perchè loro hanno già tutto sperimentato e catalogato.
I "nati imparati" sono quelli che se vai al cinema e vedi un bel film, loro l'hanno già visto e non era poi così bello...
Se vai a sentire un concerto, loro ne hanno sentito un altro molto più "IN" e all'avanguardia...
Se vai in un ristorante, loro ne conoscono almeno tre migliori e dove si spende meno...
Se vai due giorni a Levanto è molto meglio Alassio; se per caso andavi ad Alassio era molto meglio Levanto...
I "nati imparati" sono antipatici e lo dico cordialmente.
Sanno tutto di politica, di moda, di spiritualità, di scienza, di fitness, di gruppi rock, di giornalismo, di Papa Francesco, di capitali europee, di meteo, di cucina, di medicina, di storia, di psicopedagogia e filosofia, di economia e finanza mondiale,di agricoltura biologica,sanno tutto di tutto tranne che di umiltà. Oggi ne ho incontrato uno e gli dedico questo post. Cordialmente.
"Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno."
(Oscar Wilde)
martedì, luglio 08, 2014
SINCERITA'
"La sincerità consiste nel dire tutta la verità
che i nostri interlocutori sono in grado di
sopportare."
(Massimo Gramellini)
lunedì, luglio 07, 2014
29 ANNI FA : BENEDETTO
ACROSS THE UNIVERSE
Grazie Benedetto per aver attraversato l'Universo e avermi scelta come la tua mamma. E' stato per me un privilegio.Perchè lo sai,vero, che sono i bambini a scegliere le mamme e non viceversa?
Mi hai insegnato tante belle cose, sono cresciuta con te.Grazie di tutto Bene guerriero della luce.
venerdì, luglio 04, 2014
domenica, giugno 29, 2014
Corpi in viaggio.
Prendi un corpo, infilalo nella carlinga di un aereo e per un'ora e mezza fallo stare con le gambe rattrappite non proprio ad angolo retto. Prendi lo stesso corpo sceso da quell'aereo e infilalo su un volabus e per mezz'ora fallo ammirare un paesaggio notturno di periferia cittadina uguale dovunque. Fallo poi scendere dal volabus e infilalo su un treno che in un'ora lo porta a destinazione, a "casa", dove c'è profumo di bimbi,abbracci di figli e tanto tanto amore.
Tutta la stanchezza passa davanti a quella porta azzurra,tutto si armonizza, tutto si aggiusta, tutto si riequilibra.
Trascorrono giorni bellissimi ma arriva comunque l'ora del ritorno.
Riprendi lo stesso corpo, riinfilalo sul treno e dopo un'ora riinfilalo sul volabus e poi fagli fare una coda da pazzi per arrivare a vedere su un cartellone la parola CANCELLED.
Allora spostalo in un'altra coda di gente urlante e dopo circa due ore fagli sapere che non può ripartire perchè dei controllori di volo francesi con stipendi altissimi hanno deciso di fare sciopero per sei giorni. Il corpo un po' incurvato e traballante si riprende mezz'ora di volabus + un'ora di treno e ritorna davanti a quella porta azzurra a notte fonda.
Ma è felice, sì , è felice, le sue molecole e le sue vibrazioni urlano felicità nonostante.
Il giorno dopo si ricomincia da capo.
Il corpo si riinfila sul treno e poi sul volabus e dopo una coda da pazzi scopre che non partirà per Genova dove dovrebbe andare ma per Milano con tre ore di ritardo.
Arriva a Milano; un figlio pietoso viene a raccoglierlo in macchina e lo trasferisce anzi lo trasla a casa dove entra circa all'una di notte.
Il mattino dopo verso le sette riparte per lavoro guidando rimbambito di stanchezza per raggiungere Montecarlo dove lo aspettano due giorni di fuoco. Lungo la strada incontra temporali e code code code.
Riritorna a casa due giorni dopo e si schianta sul letto sognando quella porta azzurra, quegli occhietti azzurri, quelle manine e quei sorrisi.
La domanda è: " QUID PRODEST? "o "CUI PRODEST?"
Tutta la stanchezza passa davanti a quella porta azzurra,tutto si armonizza, tutto si aggiusta, tutto si riequilibra.
Trascorrono giorni bellissimi ma arriva comunque l'ora del ritorno.
Riprendi lo stesso corpo, riinfilalo sul treno e dopo un'ora riinfilalo sul volabus e poi fagli fare una coda da pazzi per arrivare a vedere su un cartellone la parola CANCELLED.
Allora spostalo in un'altra coda di gente urlante e dopo circa due ore fagli sapere che non può ripartire perchè dei controllori di volo francesi con stipendi altissimi hanno deciso di fare sciopero per sei giorni. Il corpo un po' incurvato e traballante si riprende mezz'ora di volabus + un'ora di treno e ritorna davanti a quella porta azzurra a notte fonda.
Ma è felice, sì , è felice, le sue molecole e le sue vibrazioni urlano felicità nonostante.
Il giorno dopo si ricomincia da capo.
Il corpo si riinfila sul treno e poi sul volabus e dopo una coda da pazzi scopre che non partirà per Genova dove dovrebbe andare ma per Milano con tre ore di ritardo.
Arriva a Milano; un figlio pietoso viene a raccoglierlo in macchina e lo trasferisce anzi lo trasla a casa dove entra circa all'una di notte.
Il mattino dopo verso le sette riparte per lavoro guidando rimbambito di stanchezza per raggiungere Montecarlo dove lo aspettano due giorni di fuoco. Lungo la strada incontra temporali e code code code.
Riritorna a casa due giorni dopo e si schianta sul letto sognando quella porta azzurra, quegli occhietti azzurri, quelle manine e quei sorrisi.
La domanda è: " QUID PRODEST? "o "CUI PRODEST?"
martedì, giugno 17, 2014
Tutto questo male.
"Tutto questo male senza senso che leggo sui quotidiani sloga la speranza.Dov'è finito Dio chiedono alcuni.
Dov'è finito l'uomo piuttosto. "
Alessandro D'Avenia
sabato, giugno 14, 2014
Parabola dei talenti per gli sposi
"Sono molte le coppie che hanno sepolto il Sacramento del matrimonio nell'album delle fotografie di nozze.
Hanno sepolto un dono come il servo infedele ha sepolto il talento che gli era stato affidato.
Il Sacramento del Matrimonio rischia di essere oggi il vero talento sepolto.
Presenza di Gesù sprecata.
Patrimonio sprecato.
Acceleratore d'amore non utilizzato.
Moltiplicatore dei pani che è Gesù lasciato in disparte.
Trasformatore dell'acqua in vino mai utilizzato.
Io sogno matrimoni che accendano altri matrimoni perchè brilli la luce di Dio nel mondo."
Padre Renzo Bonetti
mercoledì, giugno 11, 2014
Un Biglietto
" Compiere gli anni non è così sconveniente se si coltiva
la passione del vivere.
Complimenti a te che fai di ogni giorno un'occasione per
per sorridere."
Grazie amici per l'incoraggiamento;
sapete benissimo che non è vero
che faccio di ogni giorno
un'occasione per sorridere,
ma riuscite a vedere in me quello che io stessa non vedo.
Per questo esistono gli amici.
la passione del vivere.
Complimenti a te che fai di ogni giorno un'occasione per
per sorridere."
Grazie amici per l'incoraggiamento;
sapete benissimo che non è vero
che faccio di ogni giorno
un'occasione per sorridere,
ma riuscite a vedere in me quello che io stessa non vedo.
Per questo esistono gli amici.
Iscriviti a:
Post (Atom)













