martedì, dicembre 07, 2010

SOTTRARSI

Qui la parola non è intesa come scappare, negarsi, non partecipare, ma bensì come lasciare spazio, lasciare che qualcosa o qualcuno irrompa, non sostituirsi mai ad un altro nelle sue responsabilità, mettersi un po' da parte affinchè accadano eventi.
Non è semplice.
Parlando con una cara amica del rapporto con i figli ormai grandetti, abbiamo convenuto che a volte serve di più sottrarsi che addizionarsi.

2 commenti:

Luigina ha detto...

Cara Teresa anch'io come mamma di un figlio ormai già padre, ho constatato come questo comportamento, da te espresso con chiara sintesi ....matematica, sia il più adatto a favorire la conquista dell'autonomia e della maturità dei nostri figli, anche se per noi e per loro non è facile.

MariaTeresa ha detto...

Si' cara Luigina è proprio così:
Quando non sei convinta di un amore di un figlio
Quando al contrario ti piace proprio tanto un amore di un figlio
(non si sa mai quello che succede,non si sa mai)
Quando gli studi scelti non sono quelli che avresti pensato
Quando cambiano casa
Quando cambiano città
Quando cambiano Stato
Quando lasciano gli studi
Quando ti sembra che qualcuno li manipoli
Quando ti sembra che siano fermi in una specie di brodo stagnante
Quando si muovono inquieti in iperattività
Quando, quando, quando...