Ero con un gruppetto di famiglie della mia parrocchia che si vede una volta al mese e con grande semplicità approfondisce argomenti vari che riguardano la vita di coppia; si parlava della cantina-soffitta come luogo della casa dove si conservano tanti oggetti, a volte accatastati, e più metaforicamente come luogo dei ricordi.
Si parlava dei ricordi belli e brutti e di come, a volte, si tende più a conservare, quasi ad attaccarsi, ai secondi rispetto ai primi.
Improvvisamente un sacerdote che partecipava alla serata, ha ricordato il racconto della distruzione di Sodoma e Gomorra e Lot che con le sue figlie e la moglie fugge dalla città quasi portato per mano dagli angeli del Signore con questo consiglio:" Fuggi dalla città e non guardare indietro e non fermarti".
La moglie di Lot non ce la fa' a non guardare indietro, si gira a guardare il male, e, dice la Bibbia , viene trasformata in una statua di sale.
L'augurio che ci ha fatto quel sacerdote era: non fermiamoci a guardare il male che c'è stato nella nostra vita, altrimenti restiamo paralizzati, fermi , cristallizzati, bloccati, altrimenti non si va
più avanti e si muore con negli occhi il male. (ricevuto dagli altri o fatto da noi, che importa?)

Guardare la distruzione che forse qualcuno ha attuato nella nostra vita e guardare solo quella!
(Come ho sofferto. Povera me come ho sofferto!!)
CHE BRUTTO APPROCCIO!!!
Che bello invece il passo veloce di Lot su per il monte, quasi una corsa.
Via via chissà cosa mi aspetta, chissà cosa vedrò di nuovo e di positivo.
Che bella idea mi è stata regalata qualche sera fa...