giovedì, novembre 06, 2014

A due a due


Non verremo alla meta ad uno ad uno
ma a due a due.
Se ci conosceremo a due a due,
noi ci conosceremo tutti,
noi ci ameremo tutti,
e i figli un giorno rideranno
della leggenda nera 
dove un uomo lacrima in solitudine.
     Paul Eluard







martedì, novembre 04, 2014

martedì, ottobre 28, 2014

SALVATI


"C'è sempre qualcuno che fa la contabilità dei salvati e che rilascia i patentini da bravi cristiani, c'è sempre qualcuno più papista del papa e più devoto di Dio e che, modestamente,  sa consigliare a tutti cosa fare per salvarsi.
Sì, è impegnativa la salvezza ma non perchè la si deve meritare.
E' gratis la grazia, non necessita di meriti, non viene concessa in premio. E' data senza misura ma possiamo rifiutarla, vivere senza usarla, mettere il tesoro prezioso del vangelo in un cassetto scordandocelo.
Possiamo praticare la fede, addirittura evangelizzare in suo nome, senza mai incontrare Dio.
Gesù raccomanda al fervoroso discepolo e a noi di non giocare a fare il contabile per conto di Dio ma a vigilare affinchè la sua e la nostra fede siano sincere."

LASCIAMO A DIO LA CONTABILITA' SU CHI SI SALVA
NOI SFORZIAMOCI DI VIVERE DA SALVATI.

            (Paolo Curtaz)


martedì, ottobre 14, 2014

ANCORA SUGLI ABBRACCI

Le persone che non ricevono mai abbracci o che ben pochi ne hanno ricevuti durante l'infanzia, sono inconfondibili.
E' possibile riconoscerle fra mille per via di quella dura corazza che hanno dovuto costruire intorno alla loro anima.
Non venire mai stretti fra le braccia di qualcuno che amiamo ci proietta in una dimensione di solitudine atroce dove l'unica soluzione possibile sembra essere quella di rafforzare il nostro carattere oltre i limiti umani per riuscire a farcela da soli.

         (Psicologia Junghiana)










 

sabato, ottobre 11, 2014

Stanno crescendo






    


Nati ieri... ricordo le tre corse all'ospedale di  Cuneo per conoscere quei bambini di cui sono l'orgogliosa zia.Oggi tre bellissimi ragazzi!  E tutti e tre (presi uno per uno)  siete il mio nipote preferito: Luca  Miriam  Paolo.
Storia antica che continua: nei vostri bellissimi visi riconosco tratti di generazioni passate a me care; nella trasparenza del vostro sguardo e nell'ironia  delle vostre battute  ci sono tracce di gente speciale che vi ha preceduto. Vi voglio tanto bene!     

ORA BASTA



mercoledì, ottobre 01, 2014

TERESINA

"Non ci si puo' sempre lamentare
 come persone 
 che non hanno speranza."
               (S. Teresina di Lisieux)


venerdì, settembre 26, 2014

La Bellezza Grande



         PALAU de la Musica  Barcellona
         Una scatola di luce patrimonio dell'umanità.
         Incantata.



     

mercoledì, settembre 10, 2014

La sua Africa

"Dopo giorni meravigliosi al mare oggi torniamo verso Maputo facendo una tappa a metà strada...faremo 7 ore di viaggio in auto.
Lungo la strada, in Africa, si svolge la vita...ci sono i villaggi con le capanne di legno e i tetti di paglia dove vivono le famiglie.
Vedi i bambini piccoli e le donne che portano per km taniche pesanti con l'acqua... incontri ragazzi che fanno tanti tanti km a piedi per andare a scuola. In tutti comunque uno sguardo luminoso e un sorriso che ti affascina.
Anche i mercati sono spettacolari: la frutta e la verdura è esposta per terra tutta ordinatissima. Tutto mi dice che bisogna fare bene le piccole cose ed essere felici!!! Buona giornata "

SVEGLIARSI CON UN WhatsApp così non ha prezzo.

  grazie Monica




venerdì, settembre 05, 2014

Gloria a te nell'aria





    Gloria a Te nell'aria...
   Quale tu sia 
   Solo uno, solo o in compagnia.
   Gloria siamo fiori
   Fa' che s'innamori!
   Gloria ai tempi d'oro
   Ai piatti pieni a tavola
   Alla gente nostrana
   Senza boria nè buriana
   E  via...
   A questa botta di sole che mi tace le parole
   Gloria  Sei nell'aria...
   Gloria a Te ogni volta...
   Siamo saprai figli Tuoi...
   Yeah, yeah, yeah...


 
CI SONO CANZONI CHE FANNO LO STESSO  EFFETTO DI UNA PREGHIERA
           

    
        

  

    







sabato, agosto 30, 2014

Maria Teresa o l'arte del ricevere.

Quanto mi hanno preso in giro le cugine!
E' notorio che l'arte del ricevere non è la mia arte preferita.
Ma guarda caso, proprio in occasione della festa del paese e di una attesissima riunione di famiglia, avevo comprato una serie di cuscini di vari colori in super offerta da Leroy Merlin.
Poi avevo fatto un salto anche da Ikea e avevo comprato una serie di bicchieri di plastica, anche loro variamente colorati e tovaglioli di carta tono su tono.
Fatto sta che la vigilia del dì di festa mi arrivano in visita le cugine con mariti e figli ed io le faccio accomodare nell'unico posto dove ci si sta in tanti, cioè il prato davanti a casa.
Prendo un po' di bibite, faccio il caffè e poi mi siedo con loro.
La Maura comincia a notare la bellezza dei cuscini disposti su una panca nuova.
La Eleonora fa notare a tutti che i bicchieri e i tovaglioli hanno lo stesso colore dei cuscini e poi, alzando la testa, vede appesi ad un filo da stendere degli straccetti messi ad asciugare dello stesso identico colore dei cuscini e dei bicchieri. 
Si mette quasi ad urlare: "Ma Maria Teresa, tu ci sorprendi!!! Anche gli straccetti per togliere la polvere sono dello stesso colore!!!"
Una risata generale  e mi sono sentita una specie di maestra di bon ton, una Cristina Parodi dei poveri, una vera esteta del tovagliame ed affini.
Buttando poi l'occhio sulle vecchie sedie a sdraio sotto l'abete, tutti si sono sbellicati ancora di più perché, non ci crederete, ma erano dello stesso colore degli straccetti...
Giuro, mai successa una roba così in tutta la mia vita, mai.





mercoledì, agosto 20, 2014

SAN BERNARDO


"Il nostro profitto consiste nel non illuderci mai di essere arrivati, ma nel protenderci sempre in avanti,verso il meglio, mettendo le nostre miserie davanti agli occhi della divina misericordia."
               ( S.Bernardo di Chiaravalle)

SONO LENTA o SONNOLENTA

Io le cose le capisco sempre un po' dopo, quando gli altri le hanno già (quasi) dimenticate.
In gioventù mi accorgevo sempre in ritardo se un amore finiva e (questo è il colmo), anche se un amore iniziava.
Quando da ragazzina giocavo a bocce con mio zio Luigi e vincevamo,
io me ne rendevo conto sempre con un lasso di tempo dilatato rispetto a chi già esultava a bordo campo e mi ritrovavo con la medaglia simil-oro in mano,  che ancora non avevo realizzato a pieno di  far parte della coppia trionfatrice della serata.
Crescendo, con le prime compagnie,sono stata consapevole di complimenti, di sguardi di ammirazione ma anche di malignità e disaccordi, sempre un po' dopo di quanto avrei dovuto.
Manco di quella sana arguzia e furbizia che in tempo reale ti fa intendere come stanno veramente le cose, ti avverte e a volte ti salva.
Però devo dire che quando una cosa finalmente la capisco,l'ho capita per sempre.