mercoledì, marzo 23, 2011

Ridere

"La comicità nasce da un modo di guardare le cose, dalla visione fortunata e miracolosa anche dell'ombra delle cose stesse e del loro contrario; perciò considero la comicità una forma molto alta di espressione soprattutto quando scaturisce dal rovesciamento di esperienze che ti conoscono profondamente, ciò vale per la malinconia, per la tristezza, per l'infelicità la cui risata è il salto mortale dell'acrobazia!"
   Anna Marchesini

giovedì, marzo 10, 2011

ELOGIO della LENTEZZA

C'è una telefonata che io faccio ogni tanto il giovedì sera che mi riempie il cuore.
Prima di tutto perchè telefono ad una mia carissima amica  che abita fuori Genova  e secondariamente perchè è una telefonata "lenta"cioè non abbiamo nessuna fretta e ci raccontiamo le nostre vite senza il pensiero di riattaccare velocemente perchè qualcos'altro incalza. Questo ci fa del bene ed è un regalo che ogni tanto sia io che lei ci concediamo.
Patisco invece tantissimo le frequentazioni "di corsa".Più prendo età e più intimamente non sopporto quello sfiorarsi frettoloso dandosi appuntamenti che non verranno mai per parlarsi un po' con calma, per confidarsi e confrontarsi con tutto il tempo che ci vuole.
Mi sembra che abbiamo relegato tutto questo agli studi degli specialisti dove comunque dopo un'ora scatta la tariffa e c'è un'altra persona che dovrà entrare (pagando).
Ancora esistono sacerdoti e lo testimonio che sono disposti ad ascoltare gratis e per tempi anche lunghi le storie,i problemi ,le gioie
dell'umanità,ma non so ancora per quanto tempo questo possa accadere .
Mi inchino alla lentezza dei rapporti ed è per me un vero dolore sentirmi morire le parole in bocca perchè non c'è "tempo" e la persona che parla con me o me stessa  abbiamo premura e siamo già protesi verso "altro".Il piacere,la gioia di parlare con un amico o un parente o un figlio o un marito, riesce così a tramutarsi anch'esso in un impegno gravoso da affrontare ( mi tocca, devo,mi sento obbligato, e non più che bello!)
Anche questo è consumismo e il suo contrario è fermarsi e far sì che quel dialogo  quelle parole diventino attimi di Eternità.

mercoledì, febbraio 23, 2011

FIATO ALLE TROMBE

Ho affrontato la sua visione con diffidenza, non mi convinceva nè la trama nè il titolo del film (per me il titolo è molto importante), e dopo circa due ore mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi e la convinzione che fosse uno dei film più belli che avevo mai visto.
La storia di Giorgio VI( padre dell'attuale regina Elisabetta), re balbuziente,riguarda un po' la storia di ognuno di noi.
Perchè, tranne i perfetti..., ognuno di noi ha dei piccoli o grandi handicap che impediscono a volte  di tirare fuori la voce,  di dar fiato a desideri e speranze, di parlare, di spiegarsi, di mostrarsi nella propria unicità, di dire quella parola che solo noi possiamo dire.
Non tutti devono tenere un discorso alla Nazione,ma ognuno nel suo piccolo ha discorsi da fare che a volte non fa o "balbetta".
Blocca di più aver paura della propria ombra che l'ignoranza e già dai tempi della scuola abbiamo visto compagni che non studiavano  ma sapevano" vendere benissimo la propria merce",mentre altri si massacravano sui libri e rimanevano completamente zitti e sconfitti di fronte a prof. duri e autoritari.
Poi nel corso di ogni vita ci sono stati giorni importanti in cui fare o non fare un discorso stabiliva la differenza tra l'agire e il subire.
Quando bisogna difendere la propria dignità di fronte ad un sopruso,
ad una prepotenza; quando bisogna dire qualcosa ad un figlio perchè una situazione non può andare avanti così; quando un'amicizia alla quale si tiene tanto vacilla,quando un amore delude o ferisce, quando si fa parte di un gruppo  e si sente che la propria spontaneità e schiettezza viene soffocata...
Allora è il momento del " DISCORSO DEL RE'."

martedì, febbraio 01, 2011

MAESTRO DI PERFEZIONE

C'era una volta un uomo che voleva diventare perfetto, così andò in un tempio buddista  per cercare un maestro che lo aiutasse.
Appena lo trovò gli chiese:" Maestro se medito quattro ore al giorno, quanto tempo impiegherò a trascendere le mie sofferenze e arrivare alla perfezione?"
Il maestro rispose:" Se mediti quattro ore al giorno forse ci metterai 10 anni"
Pensando che poteva fare di meglio , l'uomo allora disse:"Mestro se medito otto ore al giorno quanto impiegherò a trascendere?"
Il maestro lo guardò e disse:" Se mediti otto ore al giono forse ci vorranno 20 anni"
" Ma come mai se medito di più ci metterò più tempo?" chiese l'uomo.
Il maestro rispose:" Non sei qui per sacrificare  la tua gioia e la tua vita. Sei qui per essere felice e amare. Se il meglio che puoi fare sono due ore di meditazione e invece ti sforzi di meditare otto ore , ti stancherai,non capirai il senso di ciò che stai facendo, non ti godrai la vita. Fai del tuo meglio e forse scoprirai che indipendentemente da quanto mediti, puoi vivere, amare ed essere felice."

FAI SEMPRE DEL TUO MEGLIO

 In qualunque circostanza, fate sempre del vostro meglio, nè di più, nè di meno.
Ma ricordate che il vostro meglio non è mai lo stesso, può cambiare da un momento all'altro. Tutto è vivo e cambia continuamente, così a volte il vostro meglio sarà di alta qualità e altre volte no.
Quando vi svegliate freschi e riposati al mattino, il vostro meglio sarà diverso da quando siete stanchi e assonnati.
Quando siete in buona salute anzichè malati, o sobri anzichè ubriachi, il vostro meglio avrà gradi diversi. Lo stesso vale se vi sentite  felici, amati oppure sconvolti, irritati o gelosi.
Nella vita quotidiana il vostro meglio può cambiare da un momento all'altro, da un'ora all'altra, da un giorno all'altro.
Cambierà anche nel corso del tempo.
Senza preoccuparvi della qualità, continuate comunque sempre a fare del vostro meglio, nè di più nè di meno.
Se cercate di fare di più,impiegherete più energie del necessario e alla fine il vostro meglio non vi sembrerà comunque abbastanza.
Cercando di strafare svuotate il corpo di energia, andate contro la vostra natura e ci metterete più tempo per raggiungere la meta.
Ma se fate meno di quanto potreste, vi sentirete frustrati, vi giudicherete e aprirete la porta al senso di colpa e ai rimpianti.
Fate soltanto del vostro meglio in ogni circostanza. Non importa se siete stanchi o malati,se fate davvero del vostro meglio vi sarà impossibile giudicarvi. Se non vi giudicate non avrete sensi di colpa e non vi punirete.
                                Miguel Ruiz.

domenica, gennaio 16, 2011

4 FASI

Dapprima impariamo,
poi insegniamo,
poi ci ritiriamo e impariamo a tacere
e nella quarta fase
dobbiamo imparare a mendicare.
     Cardinal Martini

mercoledì, gennaio 05, 2011

MAGNIFICAT della FAMIGLIA

L'anima nostra magnifica il Signore,
e noi esultiamo in Dio nostro salvatore.
Egli ha rivolto il suo sguardo
alla povertà del nostro amore.
Ora tutti potranno vedere la sua potenza
che trasforma il nostro cammino.
Grandi meraviglie ha fatto per noi il Signore,
ha ricolmato di beni la nostra vita:
ci ha donato una famiglia in cui crescere,
ha posto al nostro fianco guide sagge e gioiose,
ci ha fatto incontrare amici sinceri.
La Sua misericordia ci risolleva dalle debolezze,
il Suo perdono vince la grettezza del cuore.
La Sua parola rischiara l'incertezza dei nostri passi.
Egli sostiene la nostra speranza,
ci offre una comunità in cui servire.
Grande è il Signore che ci ha donato questo amore
e resterà come testimone della nostra unione,
perchè essa sia forte, fedele, feconda.
Egli non ci lascerà soli.
L'anima nostra magnifica il Signore,
nostro Salvatore. Amen.


mercoledì, dicembre 22, 2010

Natale 2010

Che ce ne facciamo di un neonato?
Siamo seri,anche spietati volendo, ma onesti.
Lo volete davvero un Dio così?
Ma come:noi cerchiamo un Dio muscoloso, onnipotente, capace di risolverci i problemi, un Dio che prende le nostre difese,che sistema i nostri guai e ci troviamo di fronte a un neonato bisognoso di tutto?
Non so che farmene di questo Dio!
Mi crea guai!
Mi suscita imbarazzo!
Chiede,
invece di dare !
Credetemi amici: quel neonato dalla pelle arrossata che cerca il seno acerbo della madre ci scuote dalle fondamenta, rade al suolo ogni nostra idea di Dio.
A chi sarebbe venuto in mente di inventarsi la storia di un Dio bambino?
E un bambino che nasce da una coppia di poveri?
In un paese occupato?
Ma dai!
L'incarnazione ci raggela, perchè dice chi è veramente Dio.
Un Dio che ama la vita fino a volerla condividere.
Un Dio che accetta la sfida di spogliarsi della propria divinità per condividere ogni istante con l'uomo.
Dio diventa uomo per salvare l'uomo.
Dio diventa uomo perchè l'uomo diventi Dio.
Dio diventa uomo perchè l'uomo,infine ,impari ad essere uomo.


Paolo Curtaz

venerdì, dicembre 17, 2010

SULL'AMICIZIA 2

"Amico mio, accanto a te non ho nulla di cui scusarmi, nulla da cui difendermi, nulla da dimostrare: trovo la pace".

Antoine de Saint Exupery

SULL' AMICIZIA 1

A cadere ci si riesce anche da soli, ma per rialzarsi ci vogliono le mani di un amico.

(proverbio yiddish)

martedì, dicembre 07, 2010

SOTTRARSI

Qui la parola non è intesa come scappare, negarsi, non partecipare, ma bensì come lasciare spazio, lasciare che qualcosa o qualcuno irrompa, non sostituirsi mai ad un altro nelle sue responsabilità, mettersi un po' da parte affinchè accadano eventi.
Non è semplice.
Parlando con una cara amica del rapporto con i figli ormai grandetti, abbiamo convenuto che a volte serve di più sottrarsi che addizionarsi.

martedì, novembre 30, 2010

LA FAMIGLIA

Promuovere la famiglia significa sottolineare che si tratta di un'istituzione che ha una sua forza intrinseca, che non è data dall'esterno, o da chissà dove.
La famiglia ha una sua forza e bisogna che questa forza sia messa in rilievo, che quindi appaia la bellezza, la nobiltà, l'utilità, la ricchezza, la pienezza di soddisfazioni di una vera vita di famiglia.
Bisognerà che la gente la desideri, la gusti, la ami e faccia sacrifici per essa.

16 marzo 2007 Card. Martini


Prima di ogni incontro di "preparazione al matrimonio" con i fidanzati della nostra parrocchia, mi chiedo cosa significano per me queste parole, mi chiedo se posso essere una testimone credibile, mi chiedo se sono felice di essere sposata e se ho reso felice . Poi vado, con la timidezza che da sempre mi fa compagnia, dopo essermi perdonata per le inevitabili sbavature e inciampi sul campo, vado a condividere con ragazzi e ragazze che sento un po' come figli, 30 anni di vita. E' un'esperienza bellissima !

lunedì, ottobre 11, 2010

TRISTANO E ALLEGROTTA

E' difficile spiegare la magica alchimia che si sprigiona in una coppia quando uno dei due vive un periodo un po' difficile (nel nostro caso è per motivi di lavoro).
C'è una specie di legge di compensazione : da una parte pensieri che preoccupano, dall'altra trovare spunti di "scemenze buffe " dappertutto; da una parte solido realismo, dall'altra speranza basata su sensazioni forse un po' naif; da una parte pessimismo intelligente, dall'altra tentativi di ottimismo illuminato,insomma una specie di gioco di squadra che tende ad aiutarsi nel cammino. E' così che si vive giorno dopo giorno verso il meglio.

lunedì, settembre 13, 2010

CI SEGUIAMO DA SOLI

Domenica di luglio, Messa delle 11 in un paesino sperduto dell'entroterra ligure :un gruppo numeroso di giovani famiglie (con parecchi bambini) anima la celebrazione suonando la chitarra e cantando in un atmosfera molto semplice e gioiosa.(Non davano l'idea di aver fatto tante prove)
All'uscita saluto un gruppetto di loro, conoscenti di vecchia data,e chiedo notizie sulla "sorpresa" di quella Messa.
Mi dicono che si vedono regolarmente ogni 15 giorni circa,che leggono qualche scritto spirituale e lo commentano insieme,mi dicono anche che sono amici fra di loro.
Alla mia domanda :"Chi vi segue?", la risposta è immediata e verace:"Ci seguiamo da soli".
Come potrebbero fare altrimenti, visto che il parroco è molto anziano e malato? (non sta letteralmente in piedi; celebra Messa da seduto).
In una Chiesa gravemente in crisi ecco la base che va avanti con perseveranza e gratuità. Lo sapete che mi sono commossa?

martedì, luglio 06, 2010

mercoledì, giugno 30, 2010

REGALA CIO' CHE NON HAI

Occupati dei guai,
dei problemi del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho, te lo do".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere
diventerà veramente tua
nella misura in cui
l'avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni


PENSAVO L'AVESSE SCRITTA MADRE TERESA DI CALCUTTA QUESTA POESIA-PREGHIERA CHE MI E' ARRIVATA OGGI DA UN AMICO E INVECE L'HA SCRITTA IL MANZONI ! SORPRESA!!

giovedì, giugno 17, 2010

DENARO

In questi giorni di mondiali di calcio ecco ricomparire le polemiche sui compensi ai giocatori: è vero, è scandaloso che guadagnino quelle cifre!
Ma è anche vero che i dentisti guadagnano troppo: è vergognoso che per rimettere a posto una bocca alcuni di loro facciano dei preventivi di 20.000 euro e te li presentino col sorriso, senza vergognarsi almeno un po' quando ti dicono che il materiale usato è tale e così nobile da giustificare il compenso.
E' anche vero che gli stilisti guadagnano troppo: è vergognoso che vengano esposti vestiti dai marchi famosi che costano l'ira di Dio.
E' anche vero che i primari guadagnano troppo: riferisco un episodio appena accaduto ad una mia conoscente.
Un'anziana signora prende l'appuntamento in uno studio privato di un famoso ortopedico, il suddetto si presenta con un'ora di ritardo; la signora entra, mostra i raggi e la risonanza magnetica che il professorone guarda un attimo e poi dice: "Bisogna operare (protesi al ginocchio), non si può fare altro, la metto in lista, sarà fra sei mesi. Sono 170 euro, grazie. Da quando la signora è entrata sono passati cinque minuti e fuori c'è il corridoio pieno di pazienti che aspettano di entrare per poi uscire dopo cinque minuti e aver lasciato al luminare altri 170 euro a testa.
Ma queste cose, queste realtà non gridano vendetta al cospetto di Dio e degli uomini?

DOPO

"Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto. Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia."

Profezia degli indiani Cree

martedì, giugno 01, 2010

DIETRO LICEO DAVANTI MUSEO

Prendo spunto dal divertentissimo racconto di una mia cugina (siamo tutti molto ironici in famiglia), che è stata invitata al 50esimo compleanno di una sua amica e che ha incontrato li' alcune fanciulle non propriamente in fiore agghindate come delle 25enni. Mi raccontava che guardandole dal lato B, con vestitini adatti all'occasione, con capelli freschi di parrucchiere, magari ben tirati con la piastra (pare sia molto trend), ci si immaginava una verde età.
Quando poi le stesse si voltavano dal lato A,magari anche un po' improvvisamente , c'era da prendersi un bel" ressatu"(parola genovese che significa spavento con saltello).
Rughe,pappagorge cadenti, trucchi pesanti, palpebre prolassate, abbronzature finte, insomma uno sfacelo.
DIETRO LICEO, DAVANTI MUSEO.
Ma perchè noi donne siamo così sceme?Me lo chiedo in generale e me lo chiedo anche in particolare. Ma perchè dobbiamo mascherarci? Per far contenti gli uomini? O per fare la gara con altre donne? Perchè?

domenica, maggio 30, 2010

VIAGGIARE

Il mondo è un libro
e chi non viaggia
ne legge solo una pagina.

Sant'Agostino