Dapprima impariamo,
poi insegniamo,
poi ci ritiriamo e impariamo a tacere
e nella quarta fase
dobbiamo imparare a mendicare.
Cardinal Martini
domenica, gennaio 16, 2011
mercoledì, gennaio 05, 2011
MAGNIFICAT della FAMIGLIA
L'anima nostra magnifica il Signore,
e noi esultiamo in Dio nostro salvatore.
Egli ha rivolto il suo sguardo
alla povertà del nostro amore.
Ora tutti potranno vedere la sua potenza
che trasforma il nostro cammino.
Grandi meraviglie ha fatto per noi il Signore,
ha ricolmato di beni la nostra vita:
ci ha donato una famiglia in cui crescere,
ha posto al nostro fianco guide sagge e gioiose,
ci ha fatto incontrare amici sinceri.
La Sua misericordia ci risolleva dalle debolezze,
il Suo perdono vince la grettezza del cuore.
La Sua parola rischiara l'incertezza dei nostri passi.
Egli sostiene la nostra speranza,
ci offre una comunità in cui servire.
Grande è il Signore che ci ha donato questo amore
e resterà come testimone della nostra unione,
perchè essa sia forte, fedele, feconda.
Egli non ci lascerà soli.
L'anima nostra magnifica il Signore,
e noi esultiamo in Dio nostro salvatore.
Egli ha rivolto il suo sguardo
alla povertà del nostro amore.
Ora tutti potranno vedere la sua potenza
che trasforma il nostro cammino.
Grandi meraviglie ha fatto per noi il Signore,
ha ricolmato di beni la nostra vita:
ci ha donato una famiglia in cui crescere,
ha posto al nostro fianco guide sagge e gioiose,
ci ha fatto incontrare amici sinceri.
La Sua misericordia ci risolleva dalle debolezze,
il Suo perdono vince la grettezza del cuore.
La Sua parola rischiara l'incertezza dei nostri passi.
Egli sostiene la nostra speranza,
ci offre una comunità in cui servire.
Grande è il Signore che ci ha donato questo amore
e resterà come testimone della nostra unione,
perchè essa sia forte, fedele, feconda.
Egli non ci lascerà soli.
L'anima nostra magnifica il Signore,
nostro Salvatore. Amen.
mercoledì, dicembre 22, 2010
Natale 2010
Che ce ne facciamo di un neonato?
Siamo seri,anche spietati volendo, ma onesti.
Lo volete davvero un Dio così?
Ma come:noi cerchiamo un Dio muscoloso, onnipotente, capace di risolverci i problemi, un Dio che prende le nostre difese,che sistema i nostri guai e ci troviamo di fronte a un neonato bisognoso di tutto?
Non so che farmene di questo Dio!
Mi crea guai!
Mi suscita imbarazzo!
Chiede,
invece di dare !
Credetemi amici: quel neonato dalla pelle arrossata che cerca il seno acerbo della madre ci scuote dalle fondamenta, rade al suolo ogni nostra idea di Dio.
A chi sarebbe venuto in mente di inventarsi la storia di un Dio bambino?
E un bambino che nasce da una coppia di poveri?
In un paese occupato?
Ma dai!
L'incarnazione ci raggela, perchè dice chi è veramente Dio.
Un Dio che ama la vita fino a volerla condividere.
Un Dio che accetta la sfida di spogliarsi della propria divinità per condividere ogni istante con l'uomo.
Dio diventa uomo per salvare l'uomo.
Dio diventa uomo perchè l'uomo diventi Dio.
Dio diventa uomo perchè l'uomo,infine ,impari ad essere uomo.
Paolo Curtaz
venerdì, dicembre 17, 2010
SULL'AMICIZIA 2
"Amico mio, accanto a te non ho nulla di cui scusarmi, nulla da cui difendermi, nulla da dimostrare: trovo la pace".
Antoine de Saint Exupery
Antoine de Saint Exupery
SULL' AMICIZIA 1
A cadere ci si riesce anche da soli, ma per rialzarsi ci vogliono le mani di un amico.
(proverbio yiddish)
(proverbio yiddish)
martedì, dicembre 07, 2010
SOTTRARSI
Qui la parola non è intesa come scappare, negarsi, non partecipare, ma bensì come lasciare spazio, lasciare che qualcosa o qualcuno irrompa, non sostituirsi mai ad un altro nelle sue responsabilità, mettersi un po' da parte affinchè accadano eventi.
Non è semplice.
Parlando con una cara amica del rapporto con i figli ormai grandetti, abbiamo convenuto che a volte serve di più sottrarsi che addizionarsi.
Non è semplice.
Parlando con una cara amica del rapporto con i figli ormai grandetti, abbiamo convenuto che a volte serve di più sottrarsi che addizionarsi.
martedì, novembre 30, 2010
LA FAMIGLIA
Promuovere la famiglia significa sottolineare che si tratta di un'istituzione che ha una sua forza intrinseca, che non è data dall'esterno, o da chissà dove.
La famiglia ha una sua forza e bisogna che questa forza sia messa in rilievo, che quindi appaia la bellezza, la nobiltà, l'utilità, la ricchezza, la pienezza di soddisfazioni di una vera vita di famiglia.
Bisognerà che la gente la desideri, la gusti, la ami e faccia sacrifici per essa.
16 marzo 2007 Card. Martini
Prima di ogni incontro di "preparazione al matrimonio" con i fidanzati della nostra parrocchia, mi chiedo cosa significano per me queste parole, mi chiedo se posso essere una testimone credibile, mi chiedo se sono felice di essere sposata e se ho reso felice . Poi vado, con la timidezza che da sempre mi fa compagnia, dopo essermi perdonata per le inevitabili sbavature e inciampi sul campo, vado a condividere con ragazzi e ragazze che sento un po' come figli, 30 anni di vita. E' un'esperienza bellissima !
lunedì, ottobre 11, 2010
TRISTANO E ALLEGROTTA
E' difficile spiegare la magica alchimia che si sprigiona in una coppia quando uno dei due vive un periodo un po' difficile (nel nostro caso è per motivi di lavoro).
C'è una specie di legge di compensazione : da una parte pensieri che preoccupano, dall'altra trovare spunti di "scemenze buffe " dappertutto; da una parte solido realismo, dall'altra speranza basata su sensazioni forse un po' naif; da una parte pessimismo intelligente, dall'altra tentativi di ottimismo illuminato,insomma una specie di gioco di squadra che tende ad aiutarsi nel cammino. E' così che si vive giorno dopo giorno verso il meglio.
C'è una specie di legge di compensazione : da una parte pensieri che preoccupano, dall'altra trovare spunti di "scemenze buffe " dappertutto; da una parte solido realismo, dall'altra speranza basata su sensazioni forse un po' naif; da una parte pessimismo intelligente, dall'altra tentativi di ottimismo illuminato,insomma una specie di gioco di squadra che tende ad aiutarsi nel cammino. E' così che si vive giorno dopo giorno verso il meglio.

lunedì, settembre 13, 2010
CI SEGUIAMO DA SOLI
Domenica di luglio, Messa delle 11 in un paesino sperduto dell'entroterra ligure :un gruppo numeroso di giovani famiglie (con parecchi bambini) anima la celebrazione suonando la chitarra e cantando in un atmosfera molto semplice e gioiosa.(Non davano l'idea di aver fatto tante prove)
All'uscita saluto un gruppetto di loro, conoscenti di vecchia data,e chiedo notizie sulla "sorpresa" di quella Messa.
Mi dicono che si vedono regolarmente ogni 15 giorni circa,che leggono qualche scritto spirituale e lo commentano insieme,mi dicono anche che sono amici fra di loro.
Alla mia domanda :"Chi vi segue?", la risposta è immediata e verace:"Ci seguiamo da soli".
Come potrebbero fare altrimenti, visto che il parroco è molto anziano e malato? (non sta letteralmente in piedi; celebra Messa da seduto).
In una Chiesa gravemente in crisi ecco la base che va avanti con perseveranza e gratuità. Lo sapete che mi sono commossa?
All'uscita saluto un gruppetto di loro, conoscenti di vecchia data,e chiedo notizie sulla "sorpresa" di quella Messa.
Mi dicono che si vedono regolarmente ogni 15 giorni circa,che leggono qualche scritto spirituale e lo commentano insieme,mi dicono anche che sono amici fra di loro.
Alla mia domanda :"Chi vi segue?", la risposta è immediata e verace:"Ci seguiamo da soli".
Come potrebbero fare altrimenti, visto che il parroco è molto anziano e malato? (non sta letteralmente in piedi; celebra Messa da seduto).
In una Chiesa gravemente in crisi ecco la base che va avanti con perseveranza e gratuità. Lo sapete che mi sono commossa?
martedì, luglio 06, 2010
mercoledì, giugno 30, 2010
REGALA CIO' CHE NON HAI
Occupati dei guai,
dei problemi del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho, te lo do".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere
diventerà veramente tua
nella misura in cui
l'avrai regalata agli altri.
Alessandro Manzoni
PENSAVO L'AVESSE SCRITTA MADRE TERESA DI CALCUTTA QUESTA POESIA-PREGHIERA CHE MI E' ARRIVATA OGGI DA UN AMICO E INVECE L'HA SCRITTA IL MANZONI ! SORPRESA!!
dei problemi del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho, te lo do".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere
diventerà veramente tua
nella misura in cui
l'avrai regalata agli altri.
Alessandro Manzoni
PENSAVO L'AVESSE SCRITTA MADRE TERESA DI CALCUTTA QUESTA POESIA-PREGHIERA CHE MI E' ARRIVATA OGGI DA UN AMICO E INVECE L'HA SCRITTA IL MANZONI ! SORPRESA!!
giovedì, giugno 17, 2010
DENARO
In questi giorni di mondiali di calcio ecco ricomparire le polemiche sui compensi ai giocatori: è vero, è scandaloso che guadagnino quelle cifre!
Ma è anche vero che i dentisti guadagnano troppo: è vergognoso che per rimettere a posto una bocca alcuni di loro facciano dei preventivi di 20.000 euro e te li presentino col sorriso, senza vergognarsi almeno un po' quando ti dicono che il materiale usato è tale e così nobile da giustificare il compenso.
E' anche vero che gli stilisti guadagnano troppo: è vergognoso che vengano esposti vestiti dai marchi famosi che costano l'ira di Dio.
E' anche vero che i primari guadagnano troppo: riferisco un episodio appena accaduto ad una mia conoscente.
Un'anziana signora prende l'appuntamento in uno studio privato di un famoso ortopedico, il suddetto si presenta con un'ora di ritardo; la signora entra, mostra i raggi e la risonanza magnetica che il professorone guarda un attimo e poi dice: "Bisogna operare (protesi al ginocchio), non si può fare altro, la metto in lista, sarà fra sei mesi. Sono 170 euro, grazie. Da quando la signora è entrata sono passati cinque minuti e fuori c'è il corridoio pieno di pazienti che aspettano di entrare per poi uscire dopo cinque minuti e aver lasciato al luminare altri 170 euro a testa.
Ma queste cose, queste realtà non gridano vendetta al cospetto di Dio e degli uomini?
Ma è anche vero che i dentisti guadagnano troppo: è vergognoso che per rimettere a posto una bocca alcuni di loro facciano dei preventivi di 20.000 euro e te li presentino col sorriso, senza vergognarsi almeno un po' quando ti dicono che il materiale usato è tale e così nobile da giustificare il compenso.
E' anche vero che gli stilisti guadagnano troppo: è vergognoso che vengano esposti vestiti dai marchi famosi che costano l'ira di Dio.
E' anche vero che i primari guadagnano troppo: riferisco un episodio appena accaduto ad una mia conoscente.
Un'anziana signora prende l'appuntamento in uno studio privato di un famoso ortopedico, il suddetto si presenta con un'ora di ritardo; la signora entra, mostra i raggi e la risonanza magnetica che il professorone guarda un attimo e poi dice: "Bisogna operare (protesi al ginocchio), non si può fare altro, la metto in lista, sarà fra sei mesi. Sono 170 euro, grazie. Da quando la signora è entrata sono passati cinque minuti e fuori c'è il corridoio pieno di pazienti che aspettano di entrare per poi uscire dopo cinque minuti e aver lasciato al luminare altri 170 euro a testa.
Ma queste cose, queste realtà non gridano vendetta al cospetto di Dio e degli uomini?
DOPO
"Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto. Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia."
Profezia degli indiani Cree
Profezia degli indiani Cree
martedì, giugno 01, 2010
DIETRO LICEO DAVANTI MUSEO
Prendo spunto dal divertentissimo racconto di una mia cugina (siamo tutti molto ironici in famiglia), che è stata invitata al 50esimo compleanno di una sua amica e che ha incontrato li' alcune fanciulle non propriamente in fiore agghindate come delle 25enni. Mi raccontava che guardandole dal lato B, con vestitini adatti all'occasione, con capelli freschi di parrucchiere, magari ben tirati con la piastra (pare sia molto trend), ci si immaginava una verde età.
Quando poi le stesse si voltavano dal lato A,magari anche un po' improvvisamente , c'era da prendersi un bel" ressatu"(parola genovese che significa spavento con saltello).
Rughe,pappagorge cadenti, trucchi pesanti, palpebre prolassate, abbronzature finte, insomma uno sfacelo.
DIETRO LICEO, DAVANTI MUSEO.
Ma perchè noi donne siamo così sceme?Me lo chiedo in generale e me lo chiedo anche in particolare. Ma perchè dobbiamo mascherarci? Per far contenti gli uomini? O per fare la gara con altre donne? Perchè?
Quando poi le stesse si voltavano dal lato A,magari anche un po' improvvisamente , c'era da prendersi un bel" ressatu"(parola genovese che significa spavento con saltello).
Rughe,pappagorge cadenti, trucchi pesanti, palpebre prolassate, abbronzature finte, insomma uno sfacelo.
DIETRO LICEO, DAVANTI MUSEO.
Ma perchè noi donne siamo così sceme?Me lo chiedo in generale e me lo chiedo anche in particolare. Ma perchè dobbiamo mascherarci? Per far contenti gli uomini? O per fare la gara con altre donne? Perchè?
domenica, maggio 30, 2010
venerdì, maggio 28, 2010
giovedì, maggio 27, 2010
PEDRO IRINA ANNA
Mi porto nel cuore tre volti dalla recente vacanza nel Mar Baltico.
Non ho visitatato soltanto delle città bellissime,non ho visto solo chiese, monumenti, musei, parchi, canali, piazze, castelli; ho anche conosciuto delle persone.
Pedro è giovanissimo e per questo potrebbe essermi figlio e forse proprio per questo mi ha colpito:fa il cameriere sulla nave MSC ,lavora circa 14 ore al giorno tutti i giorni,sicuramente si guadagna dei bei soldini che manda a casa sua in Brasile. Ha un visino stanchetto ma sorride sempre mentre ci serve a tavola. Sono mesi e mesi che è imbarcato e secondo me sono mesi e mesi che non scende mai a terra ; ci parla del suo paese con nostalgia,ci dice che lui sarebbe insegnante d'inglese,ma che per il momento fa questo altro lavoro.
Irina è
la guida che ci porta a visitare Tallin. E' bionda, minuta, penso quarantenne o forse di più.
Ci svela dolcemente gli angoli di questa città bomboniera ricca di casette di legno colorate , ci parla di questo popolo un po' triste, dell'inverno lunghissimo e terribile, ci fa notare nei parchi la gente che prende il sole sdraiata dappertutto: è un bisogno fisico che hanno,è il bisogno di luce .
Conosce abbastanza bene l'italiano e sorridendo dice che ha avuto qualche amore italiano che le è rimasto per sempre nel cuore.
Mi fa tenerezza quando tornando col pulman verso la nave ha paura di essere sgridata per il nostro ritardo sulla tabella di marcia. Ma sgridata da chi ?E quanto la pagheranno per fare quel lavoro? Dolce Irina con le sue scarpe col tacchetto non propriamente comode per camminare veloci con dei turisti fotografanti.
Ann
a è una ragazza pienotta , sorridente e pacata, molto esperta di San Pietroburgo.
Nella comitiva sul nostro pulman deve fare i conti con i soliti cafoni maleducati che fotografano col flesch quando lei dice venti volte che non si può, che toccano i mosaici dell'Ermitage quando lei si è raccomandata di non toccare nulla , che si perdono per strada costringendo gli altri ad aspettarli rubando tempo alle poche ore che abbiamo a disposizione per visitare una città così bella e grande.
Anna è di casa all'Ermitage si intuisce da come si muove per quelle enormi stanze,per come ci fa saltare alcune opere portandoci attraverso scorciatoie a vedere quello che per lei è il "meglio",per come ci spiega ,per come si appassiona, per come ci invita a tornare in altre occasioni a godersi con più calma il Museo più bello del mondo.
Non ho visitatato soltanto delle città bellissime,non ho visto solo chiese, monumenti, musei, parchi, canali, piazze, castelli; ho anche conosciuto delle persone.
Pedro è giovanissimo e per questo potrebbe essermi figlio e forse proprio per questo mi ha colpito:fa il cameriere sulla nave MSC ,lavora circa 14 ore al giorno tutti i giorni,sicuramente si guadagna dei bei soldini che manda a casa sua in Brasile. Ha un visino stanchetto ma sorride sempre mentre ci serve a tavola. Sono mesi e mesi che è imbarcato e secondo me sono mesi e mesi che non scende mai a terra ; ci parla del suo paese con nostalgia,ci dice che lui sarebbe insegnante d'inglese,ma che per il momento fa questo altro lavoro.
Irina è
Ci svela dolcemente gli angoli di questa città bomboniera ricca di casette di legno colorate , ci parla di questo popolo un po' triste, dell'inverno lunghissimo e terribile, ci fa notare nei parchi la gente che prende il sole sdraiata dappertutto: è un bisogno fisico che hanno,è il bisogno di luce .
Conosce abbastanza bene l'italiano e sorridendo dice che ha avuto qualche amore italiano che le è rimasto per sempre nel cuore.
Mi fa tenerezza quando tornando col pulman verso la nave ha paura di essere sgridata per il nostro ritardo sulla tabella di marcia. Ma sgridata da chi ?E quanto la pagheranno per fare quel lavoro? Dolce Irina con le sue scarpe col tacchetto non propriamente comode per camminare veloci con dei turisti fotografanti.
Ann
Nella comitiva sul nostro pulman deve fare i conti con i soliti cafoni maleducati che fotografano col flesch quando lei dice venti volte che non si può, che toccano i mosaici dell'Ermitage quando lei si è raccomandata di non toccare nulla , che si perdono per strada costringendo gli altri ad aspettarli rubando tempo alle poche ore che abbiamo a disposizione per visitare una città così bella e grande.
Anna è di casa all'Ermitage si intuisce da come si muove per quelle enormi stanze,per come ci fa saltare alcune opere portandoci attraverso scorciatoie a vedere quello che per lei è il "meglio",per come ci spiega ,per come si appassiona, per come ci invita a tornare in altre occasioni a godersi con più calma il Museo più bello del mondo.
martedì, maggio 25, 2010
FIABE (da il brutto anatroccolo)
"Non importa che sia nato
in un recinto d'anatre,
l'importante è essere uscito
da un uovo di cigno."
in un recinto d'anatre,
l'importante è essere uscito
da un uovo di cigno."
Hans Christian Andersen
E il navigar mi è dolce in questo mare
Appena tornati da una bellissima crociera nel mar Baltico per vedere alcune delle capitali del nord: Stoccolma, Tallin, San Pietroburgo, Copenaghen e Amburgo.
Entusiasmante!!!
Per una come me che non non è mai stata una grande viaggiatrice i preparativi per ogni tipo di partenza sono sempre carichi di una base di ansia:i bagagli, la nube che un giorno sì e uno no rompeva con il suo via vai, l'aereo che non è il mio preferito mezzo di trasporto ecc ecc. Conoscendomi ormai da 57 anni so anche che una volta partita io sono capace di dimenticare tutto e tutti ed entrata dentro il viaggio non vorrei più tornare.E così è stato come un copione che sempre si ripete.
Veramente mi ci vuole una spinta vigorosa per partire ma poi sempre il viaggio per me diventa così naturale e bello e incantato e arricchente e vivace e occasione di crescita
che è dura uscirne. Alice nel paese delle Meraviglie non sarebbe più tornata e il navigar è stato veramente dolce in quel mare .
Entusiasmante!!!
Per una come me che non non è mai stata una grande viaggiatrice i preparativi per ogni tipo di partenza sono sempre carichi di una base di ansia:i bagagli, la nube che un giorno sì e uno no rompeva con il suo via vai, l'aereo che non è il mio preferito mezzo di trasporto ecc ecc. Conoscendomi ormai da 57 anni so anche che una volta partita io sono capace di dimenticare tutto e tutti ed entrata dentro il viaggio non vorrei più tornare.E così è stato come un copione che sempre si ripete.
Veramente mi ci vuole una spinta vigorosa per partire ma poi sempre il viaggio per me diventa così naturale e bello e incantato e arricchente e vivace e occasione di crescita
che è dura uscirne. Alice nel paese delle Meraviglie non sarebbe più tornata e il navigar è stato veramente dolce in quel mare .
lunedì, maggio 10, 2010
28 ANNI FA

Era una bellissima giornata di Primavera e mentre con dei dolorini mi avviavo verso l'ospedale, ricordo di aver notato come tutto intorno fosse fiorito e mi parve di buon auspicio.
Due ore dopo era nata portando nella mia vita in quel momento una grande felicità, di quelle felicità allo stato puro che poche volte si sperimentano così intense e complete .
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